sabato 19 novembre 2016

Crumble di nocciole ai frutti di bosco







































"Dell'unica strada che porta nel bosco
non parla nessuno.
Inizia dal faggio che dicon sornione
ma nessuno sa la conclusione
nessuno la segue, nessuno ne parla. 

[...] Iaia, soletta pittrice bambina,
prode più del sole, si fa più vicina.
Si ferma rapita, di decidere è l'ora
entrare nel bosco a cercare l'aurora."

(A.Morrone-J.Savino, Il Bosco)*


Molte fiabe hanno luogo nei boschi. Ci avete mai fatto caso?
Ogni buona fiaba che si rispetti ha un tempo lontano lontano, un lupo cattivo, un'eroe impavido e un bosco da attraversare.

domenica 13 novembre 2016

Ravioli di Castagne, ripieni di Patate alla salvia con Pioppini







































"Lascia di quando in quando i sentieri battuti e inoltrati fra i boschi.
 Troverai certo qualcosa che non hai mai visto prima. 
Probabilmente si tratterà di una piccola cosa, ma non ignorarla."

(Alexander Graham Bell)

Scricchiolio di rametti secchi sotto i piedi, fruscio del vento tra le foglie, odore umido dei muschi che ricoprono come manto erboso la superficie dei tronchi degli alberi. 
Uno scrigno di penombra che nelle giornate migliori regala improvvisi bagliori che come per magia penetrano tra i movimenti delle fronde. 
Questo per me sono i boschi, luoghi di lente passeggiate, in cui l'atmosfera autunnale sembra persistere in qualsiasi stagione. 

domenica 6 novembre 2016

Shortbread e Earl Grey Tea







































...A bright idea came into Alice's head, 
"Is that the reason so many tea-things are put out here? she asked. 
"Yes, that's it," said the Hatter with a sigh: 
"it's always tea-time, and we've no time to wash the things between whiles."
(Lewis Carroll, Alice's adventures in Wonderland)


Esattamente una settimana fa mi trovavo a Londra approfittando del lungo weekend d'Ognissanti. Ed esattamente una settimana fa, tra zucche, jelly belly e la sensazione che in vacanza sia bella qualsiasi cosa, sorseggiavo una tazza di tè a Covent Garden, circondata da chiacchiere pomeridiane, imburratori di scones e scatole di ogni tipo. 
Si avvicina una signorina sorridente e tutto ciò che segue i saluti, probabile ventaglio di scelte, il mio cervello lo cataloga come serafico bla-bla. Il sorriso si gela per un attimo, ma no problem "sorry, I don't understand...but I WANT A EARL GREY", panico risolto, risvegliato il sorriso della poverina e di lì a poco contemplo una tazza fumante. Il mio primo vero tè inglese.

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