sabato 31 gennaio 2015

Maiale con lardo e mela verde







































Che io ami l'accostamento della frutta con preparazioni salate è un dato di fatto. 
La adoro per evitare la banalità di molte insalate e penso che la nota agrodolce renda sempre meravigliose molte carni, da quelle bianche alla selvaggina.
Questa ricetta, che ha catalizzato la mia attenzione tra uno zapping distratto e l'altro e ho poi ritrovato in rete qua e là con poche varianti, ha evitato l'eterno dilemma di cosa preparare durante il pranzo di Natale di un annetto fa, ma ancor prima di assaggiarla, già sapevo che mi avrebbe conquistato. 
Anche soprattutto per la velocità e semplicità nella preparazione e perchè la dolcezza del lardo e l'aroma del pepe, insieme alla mela...un matrimonio già riuscito in partenza.
Natale è già passato, questo è sicuro (anche se confesso: i miei addobbi hanno lasciato casa solo lo scorso weekend) ...io consiglio di non aspettare il prossimo per provarla!

domenica 18 gennaio 2015

Pane di farro al pepe (e la vittoria delle farine sulle scarpe)







































Sapevo che prima o poi sarebbe successo!
Non era difficile da immaginare visto che, chi mi conosce bene, sa della mia poco femminile non-propensione per lo shopping soprattutto se si tratta di scarpe (le donne in ascolto sono già svenute l'ho sentito!). 
Ma vi assicuro che ci stavo lavorando e in questi ultimi anni ho superato molti miei fastidi e pregiudizi e...ho quasi provato soddisfazione avvistando dalle vetrine dei bei tacchi ammalianti...
Ma niente è valso. Nel senso che le mie scarpe sono aumentate non c'è dubbio, il tempo che passa tra un acquisto ed un altro è notevolmente diminuito, ma...
Aprendo la dispensa è stato chiaro che la collezione di tipi di farine diverse ha superato il numero di scatole sotto il letto! Cioè avete letto bene: non ho una scarpiera, non ho un vero e proprio posto per contenere le scarpe, ma per quando riguarda le polverose farinacee ho una dispensa. Ora manca solo allestire una vetrinetta e le mie scarpe alzeranno i tacchi e se ne andranno da sole!
Di ogni taglia e colore, biologiche o meno, con o senza glutine. Frumento, doppio zero, zero, uno, integrali, mais, semola, grano saraceno, ceci, castagne, farro, multicereali...pure grani antichi! Ormai le chiamo pure per nome: chi fa amicizia con le proprie Louboutin (beate chi se le permette) e chi con il sign. Russello, la sign.ra Maiorca o un affascinante Senatore Cappelli.
Così in questa freddolosa (in realtà nemmeno tanto ma dover lavorare ferma al pc non aiuta), tediosa e bigia domenica, vi racconto di uno dei tanti incontri settimanali con i miei amici farinosi e poco immaginari, pasticcioni ma sempre generosi. 
Il procedimento di base è spesso sempre quello, l'arma segreta il mio fedele lievito madre...il resto è solo gusto, curiosità, fantasia e voglia di sporcarsi un po' le mani.
E non dimenticate di raccontarmi le vostre avventure se avete deciso di venire a "giocare" con me...anzi con noi!

sabato 10 gennaio 2015

Cioccolata viennese bianca

Chiuso un anno con una bevanda calda, ne apro uno nuovo con un'altra.
Siete anche voi del partito "quando arriva il freddo non c'è niente di più buono e goloso di una cioccolata calda?": siete nel post giusto!
Personalmente confesso di preferirla scura e fondente, ma dopo aver sperimentato la frolla, mi intrigava provare la cioccolata viennese, che tra le sue particolarità ha l'assenza di cacao e di amidi per raddensarla e spesso l'introduzione dei tuorli d'uovo per ispessirla.
Nel marasma di dosaggi proposti in rete, mi è piaciuta moltissimo la versione bianca de La tana del coniglio, che trovo appropriatissima (sarà la cromia) all'accostamento con bianchi tetti innevati.
Certo, qua a Roma di neve nemmeno l'ombra (forse dovrei esserne felice), ma non ci fate caso e sopportate noncuranti il mio desiderio eterno di vacanza, assaggiando una cucchiaiata di questa dolcissima cioccolata in tazza. Per gli impavidi del tasso glicemico.

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