giovedì 31 dicembre 2015

Calendario 2016 per un Nuovo anno di sorrisi

Quando mi è venuto in mente di provare a fare un calendario home made, mai avrei pensato fosse tanto complicato selezionare 12 foto tra le centinaia fatte in 3 anni di blog.
Ancora più difficile visto che moltissime sono frammenti di momenti importanti, bei ricordi o persone a cui sono profondamente legata.
Così dopo attenta analisi, ripensamenti, consigli ad amici e parenti, diciamo che il "dado è tratto"! Certo, chiunque aprirà il file pdf si accorgerà di molti difetti dovuti all'inesperienza e all'autoproduzione, ai limiti di programmi creati ad hoc per i grafici-dell'ultimora e soprattutto...13 foto... ...ma non dovevano essere 12?
Comprenderete che dopo strazianti dilemmi (escludere tanti "figli" è sempre doloroso!!!), questo è il meglio che sono riuscita ad ottenere, senza contare che non potevo escludere la ricetta di apertura di questo viaggetto triennale e il 13 è il mio numero da sempre...quindi ho deciso che porterà fortuna anche a voi!
Nessuna ricetta per questo ultimo post del 2015 quindi, ma un piccolo dono per ognuno, con l'augurio che possiate trovare nel nuovo anno un sorriso in ogni singolo giorno!
Un bacio


(ps: non contenta ho deciso di inserire una versione italiana e una inglese...non si sa mai dove il mio calendario possa essere appeso no?)

***

calendario2016 (ITA)                                        


calendar2016 (ENG)

lunedì 28 dicembre 2015

Croquembouche (poco croque e molto bouche)







































A forza di concentrarmi su alberi di ogni materiale e colore, quest'anno per il pranzo di Natale è stato inevitabile pensare a questo scenografico dolce. 
Infondo, la prova bignè: già affrontata. La prova crema: pure, svariate volte a dire il vero. Quella caramello: ma sì. che sarà mai?
Il compito stavolta però era preparare un dolce senza lattosio, perchè si sa, l'ospite è sacro, e se tra loro ci sono allergie o intolleranze varie, bisogna averne un particolare occhio di riguardo. 
Poco male, visto che in questo modo ho potuto sperimentare un'idea che mi ronzava in testa da un bel po': una crema pasticcera con il latte di mandorla. Ora so, non solo che si può fare senza problemi, ma che mi piace moltissimo!
E' andata. A questo punto, a bignè fatti e crema pure, per un attimo ho azzardato il pensiero che fosse tutto in discesa.

venerdì 25 dicembre 2015

Natale di carta







































"Have yourself
A merry little Christmas   
Let your heart be light                 
From now on     
Our troubles      
Will be out of sight

Have yourself
A merry little Christmas   
Make the Yuletide gay  
From now on    
Our troubles     
Will be miles away..."

lunedì 21 dicembre 2015

Blue Christmas







































"...And when those blue snowflakes start falling
That's when those blue memories start calling
You'll be doing all right with your Christmas of white
But I'll have a blue, blue, blue, blue Christmas"
( Billy Hayes e Jay W. Johnson)


sabato 12 dicembre 2015

A. A. A. Alberi Alternativi Amansi


Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.

Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi dal pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco…

Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
io lo cancello con un dito.

(Filastrocca di Natale di Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)


giovedì 10 dicembre 2015

Coffee Angel Cake e il Lato Oscuro dei biscotti







































Manca meno di una settimana.
...Ma no, non a Natale! Per quello c'è ancora tempo!
Manca meno di una settimana al grande evento dell'anno...almeno per la sottoscritta.
Un giorno un amico chiacchierando mi disse che, appena conosciuta, pensava di me che fossi un po' nerd. Questa cosa mi lasciò molto perplessa e sprecai molto fiato e energie per cercare di smentire, fintamente offesa, quella idea bizzarra che, non si sa come, si era fatto di me senza conoscermi.

lunedì 30 novembre 2015

Una tavola per salutare l'autunno







































Con il giovedì del Thanksgiving e il successivo Black Friday, in USA si apre ufficialmente il periodo delle feste. E, senza scomodare sempre il Nuovo Continente, ieri è stata la prima domenica d'Avvento...e io confesso di non aver resistito e di aver tirato fuori l'albero e le decorazioni natalizie. 
Forse proprio per questo oggi, ultimo giorno di novembre, in un certo senso ha per me il sapore di un saluto all'autunno (anche se manca quasi un mesetto a quello definitivo).

giovedì 26 novembre 2015

(Mississippi) Sweet Potato Pie e "Grazie"







































Era il 1623 quando, ad un paio d'anni dallo sbarco degli sprovveduti Pellegrini, i tapini si accorsero che, forse, i tanto cari semi delle coltivazioni natie sul suolo straniero avevano deciso di non collaborare e non fosse stato per lo spirito caritatevole dei Nativi (che in tutta sta storia non verrà mai ricordato abbastanza!) e l'innocente Tacchino che fino a poco prima se la spassava allegramente becchettando le praterie: 1) dei Pellegrini sarebbe rimasta solo la Pelle, 2) i Nativi e il signor Tacchino starebbero meglio (ma questo, ahimè, è un lungo e inappropriato approfondimento da corredare ad una ricetta) e 3) oggi, dopo quasi 400 anni, oltreoceano non si festeggerebbe il Thanksgiving Day.

giovedì 19 novembre 2015

Insalata di feijoa, mandorle e mirtilli rossi


Riposo sovrapensiero nel mio piccolo soggiorno quando qualcosa di inaspettato e strano mi assale: un forte profumo fruttato, ma pungente e aromatico...sembra...sembra...in effetti non saprei proprio dire a cosa assomiglia. 
E poi capisco! Quei curiosi frutti verdi portati a casa dal lavoro hanno piacevolmente invaso casa. 
Non siamo mai preparati al diverso, è sempre difficile accettarlo e il suo gusto se non fa parte del nostro palato quotidiano, della nostra cultura, abbiamo sempre bisogno di confrontarlo con ciò che invece lo è, ma inevitabilmente risulta sempre la versione peggiore, stiracchiata e farlocca di ciò a cui siamo abituati. L'uomo è di per sè  timoroso di ciò che non gli assomiglia, scettico e titubante ai cambiamenti e si sente confortato e rincuorato dalle strade già battute, dalle vecchie e "sane" abitudini. 

sabato 7 novembre 2015

Zuppa d'orzo, legumi e castagne







































Quando ero piccola non ho mai avuto paura del buio, ma odiavo il freddo e assolutamente non mi piacevano nè i fagioli, nè tanto meno le castagne.
Ora mi infastidisce terribilmente dover accendere le lampadine in casa troppo presto, cosa che per altro evito di fare fino a che ancora persiste un filo di luce naturale fuori, a costo di avvicinarmi di più alle cose cosciente di non essere un gatto. Continuo ad odiare il freddo che, in caso ce ne fosse davvero nella capitale, combatto in casa sotto lanose copertine. Ma ho imparato ad amare i fagioli (tanto da percepire un succulento languorino alla vista della fagiolata in padella di Trinità) e soprattutto le castagne! Quindi ho imparato a gioire dell'autunno, dei suoi colori e dei suoi sapori...fino quasi a compensare la perdita di luce diurna!

giovedì 5 novembre 2015

Torta mele, miele e rosmarino







































Dopo settimane in cui il mio giorno libero è praticamente inesistente, oggi finalmente è arrivato un vero giorno libero. 
E cosa si può fare nel giorno libero, altri impegni permettendo s'intende?
Ci si ama e ci si coccola, sotto una coperta morbida che consoli dai primi freddi e una tazza di tè fra le mani che dilati il tempo, anche se per molti non può essere più di 10 min. 
Ma fosse un po' di più regalatevi una tiepida fettina di torta di mele, che profuma di buono e cose speciali.

domenica 25 ottobre 2015

Pane alla Zucca e Gorgonzola







































Una settimana fa è iniziato ufficialmente il mio "periodo della zucca".
Si è aperto come si apre uno scatolone spedito da Verona, riempito di melagrane, rigorosamente dell'albero di casa, e 6 zucchette ornamentali di ogni colore e forma, incartate una ad una con fogli di carta di giornale. 
Da lì in poi è stato un intervallarsi di zucche butternut dal contadino sul lago, vicino al nuovo lavoro, zucche arancioni e tonde pronte pronte per l'intaglio (la Festa d'Ognissanti se ne frega di chi non la ama) e ceste piene di zucchette non commestibili ma tanto colorate, proprio ieri tra i banchi di un grosso supermercato, mentre alle spalle un signore, torcendo il naso perplesso, borbottava alla moglie leggermente noncurante: "ma dici siano buone? guarda che brutte!"
...e io che le ho comprate incantata dalla loro bellezza!!!
Quindi è tempo di decorare casa con i caldi colori dell'autunno mentre fuori il termometro comincia a dar segni di cedimento, nonostante le ottobrate romane, e di tagliare, stufare, infornare...deliziarci con la versatilità di questa meraviglia di stagione, di cui non si butta mai via nulla.
In famiglia, causa gusti paterni, è stata per tanto tempo bandita e in questi momenti mi chiedo come ho fatto fino ad ora a vivere senza, che forse se fossi un ortaggio vorrei essere proprio una zucca...
...Bidibibodibibù!

(p.s.: però questo pane, giallo, morbido e profumato, rubato alla buona Sabrine, vi giuro che l'ha mangiato anche mio padre!)

sabato 3 ottobre 2015

1, 2, 3...stella! Tartine al caffè







































Non c'è 1 e 2 senza...3!
Ebbene oggi si festeggia il terzo compleanno del mio sempre piccolo e ancora minorenne blog e mi sembra giusto farlo con l'aroma di caffè!
Rispolverato un volume scovato sugli scaffali della libreria dei miei quest'estate, di Jacki Baxter tutto dedicato al caffè, che anche se un po' "anni 80" nascondeva spunti da non sottovalutare, ho deciso di sperimentare questi dolcini burrosi. 
Molto strong in tutti i sensi, quindi consiglio porzioni fingerfood-monoboccone, un po' come un buon caffè espresso da assaporare quasi in un unico sorso.
Per intrepidi amanti del caffè e per chi vuol festeggiare con me!!!
Tanti auguri Macina Caffè!!!

sabato 26 settembre 2015

Tarte Tatin ai fichi e uva bianca







































Mia madre, sebbene sia convinta di non aver un buon feeling con il pc, ha quest'anno scoperto Pinterest...ed è stato subito amore! 
Da buongustaia con l'animo da collezionista, le è bastato poco per raggruppare sul suo profilo una quantità spropositata di bellissime fotografie, tutte selezionate e suddivise in moltissimi album diversi.
Quando può ritagliarsi dei momenti per sè, è come se potesse sfogliare sempre le sue riviste preferite o, come dice lei, comprarsi virtualmente tutto ciò che le piacerebbe avere ma che ovviamente non può.
So che non aspetterà altro che io pubblichi questa torta per poterla salvare tra i suoi "tesori".
Buon compleanno quindi a lei, non per ricordarle che è invecchiata di un anno, ma per festeggiare l'anno passato e ricordare le cose belle che ha portato da collezionare in un nuovo album 
e Buon Autunno a tutti voi con gusti e colori che rendono meravigliosa questa stagione anche se l'estate se n'è andata.

p.s.: Se volete potete spiare il Macinino anche su Pinterest!

domenica 20 settembre 2015

Schiacciata di uva fragola e rosmarino







































Complici i grappoli d'uva che mi occhieggiano dai banconi della frutta e un delizioso post di Foto&Fornelli, mi hanno subito ricordato questa succosa schiacciata che se n'è rimasta buona buona nel cassettino un paio d'anni, in attesa che io (madre sconsiderata) mi decidessi a donarle un posticino in questo blog.
Per fortuna questa volta non ho fatto passare in cavalleria quello che è il brevissimo periodo dell'uva fragola, ed eccomi qua a decantarne il colore, il profumo intenso, l'aroma unico che miracolosamente in questa versione del Cavoletto sembra esser fatta apposta per sposarsi con il rosmarino...ma ahimè quei maledetti semini. 
Sì, Alex ha tutta la mia lamentosa comprensione, perchè a meno di provare a spolpare ogni acino da quegli amari e scricchiolanti semini (giuro che ci avevo fatto un pensierino!) il lato oscuro di questo portento si nasconde proprio lì.
Però forse forse è proprio lì il suo fascino. A ricordarci che nonostante le insidie che la vita ci presenta ogni giorno, i problemi da risolvere, fino ai più piccoli sassolini che si infilano nelle scarpe, se decidiamo di non mollare, di stringere i denti e pulire il pensiero, potrebbe sorprenderci un più soddisfacente e dolce risvolto, magari tiepido e succoso dal vago sentore di fragola.

domenica 13 settembre 2015

Confettura di prugne gialle e erba Luigia







































L'ultimo mese per me è stato piuttosto intenso e, tanto per cambiare, ha portato importanti cambiamenti. No, non mi trasferisco! Non ancora almeno. 
Sono talmente stanca di rimettere la mia vita dentro a degli scatoloni che proverò l'ebrezza e la fatica di svegliarmi al canto del gallo per raggiungere il nuovo lavoro.
E' sempre difficile cambiare, soprattutto se necessita di grossi sacrifici, ma quella parte di me che ogni tanto smette di lamentarsi e piagnucolare sa che non si possono certo ottenere nuovi risultati se non si cambia strada o si modificano gli addendi.
Quindi mentre medito sui lunghi viaggi che mi toccheranno quest'anno e i molti "buongiorno" lacustri, penso anche che tutto sommato questo nuovo aroma di erba Luigia, che quando ero piccola mi divertivo tanto a strofinarmi sulle mani giocando in cortile, non sta per niente male con il dolce cadeaux estivo di prugnette gialle. 
Un po' d'estate in un barattolo per portarne un pezzettino quando estate non sarà più.

lunedì 24 agosto 2015

Granita al melone







































Le grattachecche romane sono un'altra cosa, ma anche le più comuni e banalissime granatine in uso nella mia famiglia non sono certo "granite".
Quasi sicuramente i siciliani avranno da ridire (spero non troppo), ma è da quando ne ebbi divertita precise istruzioni telefoniche da un caro amico che mi riprometto di cimentarmi nella tiritera dentro-fuori dal freezer. Ora lui è impegnato a istruire terre straniere sull'antica arte delle granite e io, tra le sue più comuni alternative limone o caffè, trito il melone...giusto per fargli un po' dispetto e che non si dica che non ci metto del mio!

lunedì 17 agosto 2015

Hummus







































C'erano una volta dei ceci miseramente sfuggiti alla giusta cottura.
Mangiarli così ridotti, nè ceci nè purè, o provare a restituir loro un po' di dignità?
C'erano PER una volta tutti gli ingredienti per la ricetta...eccezion fatta per la tahina, questa sconosciuta!
Presto spiegata la mia ricerca compulsiva tra gli scaffali etnici di un grande supermercato, tra salsa di soia, tacos pronti e marshmallow (che non ho resistito dal portare a casa per giocare con mia madre al piccolo americano in campeggio) che deve aver incoraggiato una coppia di donne straniere, nonostante giurerei d'esser stata chiara sulla mia quasi totale incapacità linguistica, a chiedere informazioni su dove trovare del formaggio fresco spalmabile...e NOT FAT (pure?!?)

martedì 11 agosto 2015

Polpette di Tonno della Nonna







































"San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade (...)"
(G. Pascoli)

Ieri, 10 agosto, non ho fatto che pensare che al primo calar del sole avrei dovuto a tutti i costi trovarmi in un posto sufficientemente buio e mettermi con il naso all'insù ad aspettare il suicidio di una stella per poter esprimere un desiderio.
Invece nulla: vuoi la pigrizia, la disorganizzazione o la scusa che tanto succede anche giorni prima e giorni dopo, ma nessuna stella cadente.
In compenso il pomeriggio è trascorso a far cadere chili di pometti azzeruoli dall'albero del giardino, per l'occasione addobbato con un bavaglio gigante e scosso da "dondolate e scopettate" da tutta la famiglia, manco fosse la raccolta annuale delle olive, e a rotolare polpette di tonno, quelle che, non si capisce come mai, ma anche se tua nonna si sforza di passarti la ricetta corredata pure da dosi, escano sempre diverse dalle sue.
Quindi poco male se non piovono stelle...potrebbero piovere frutti maturi in testa o addirittura piovere polpette!
E chi lo dice che i desideri non si possano esprimere lo stesso?

venerdì 7 agosto 2015

Cookie ice cream sandwiches







































Una specie di staffetta ad ostacoli la mia, fatta di temperature tropicali, panna che se non mi sbrigo scade, deciditi a fare i cookie o la famiglia si scrofa il gelato. 
Così tra una sventagliata di ventilatore e un borbottio di climatizzatore, che da ieri ha deciso di mettersi in sciopero, sono riuscita a preparare i biscotti: beh impasto veloce...tanto per un po' resta in frigo...accendo il forno proprio all'ultimo minuto...piuttosto di fare 2 infornate faccio 2 placche...non so se bastano 2 placche? faccio dei biscotti giganti!
Non sono però ancora riuscita a cimentarmi con una vera gelatiera, quindi ho rispolverato gli esperimenti in poche mosse dell'anno scorso (per chi se li fosse perso al caffè e alla menta e liquirizia).
Il mio consiglio è di non aspettare, come la sottoscritta, che il gelato diventi marmoreo, altrimenti ora che sarete riusciti ad addomesticarlo tra i 2 biscottoni, una buona metà vi sarà colato sulle dita.
A volte però può anche non dispiacere così tanto!

sabato 25 luglio 2015

Friselle







































Dalla Puglia con furore! Santa Frisella e Santo Pomodoro. Pregate per noi!
Senza di loro cosa avrei fatto? Hanno salvato parecchi pranzi e cene quest'anno. 
Non è una vera ricetta? Avrei almeno dovuto produrre da me le frise...ma tutto nun se po' fa' e comunque ci lavorerò. 
Perchè quando la calura assale, eccetto pazzie da accensione forno molto rade, cala sia la voglia di mettersi ai fornelli, sia di dover pensare a cosa mangiare. 
Ma che idiozia quando con poche cose fresche e buone si accontenta caldo, portafoglio e palato.
Non molto altro da aggiungere...le cose semplici parlano da sole.

giovedì 16 luglio 2015

Sablè di mandorle con crema di latte alla lavanda







































"Centinaia di migliaia di odori 
sembravano non valere più nulla di fronte a quest'unico odore. 
Questo solo era il principio superiore 
secondo il quale si dovevano classificare gli altri profumi. 
Era pura bellezza."
(Patrick Suskind, Il Profumo)

Profumo, che ti colpisce nell'aria calda, intenso e aromatico, decisamente sfacciato a volte.
Ronzio di api, sempre più insistente, che ti circonda fino a risultare un suono unico e continuo, fino a sentire il movimento degli svolazzamenti incessanti.
Ho imparato che un campo di lavanda si vede prima con le narici e con le orecchie, che con gli occhi. Ne si percepisce prima l'odore e il rumore, che il colore. 
Lo senti anche a molta distanza, poi apri gli occhi o giri la testa o guardi oltre un muro, ed eccolo lì: un'immensa distesa viola, che non sai più dove finiscono i cespugli e comincia il colore del cielo.
Chilometri e chilometri di "oro blu", come amano definirla i francesi, che si stendono all'orizzonte.
L'ho fatto, ho preparato la valigia, ciò che mi riesce meglio, e ho esaudito quel desiderio.
Dopo anni di "prima o poi", finalmente è stato "ora".
Una manciata di giorni nel profumato Luberon, la Provenza che sognavo da anni.
Gole piene di sole e altopiani verdeggianti di vigne e mediterraneo. Una valle segreta, rossa come l'ocra di Roussillon, grigia come le pietre di Sénanque, azzurra come le sorgenti della Sorgue, dorata come il miele di operose api.  E color lavanda come le interminabili coltivazioni di Sault.
A Gordes, poco prima dei grandi raccolti e feste di metà luglio, in una deliziosa maison d'hotes e il suo tranquillo giardino, in cui sorseggiare una tazza di caffè, guardare il sole scendere sulle spighe davanti al patio, scoprire piccole panchine solitarie nascoste fra gli ulivi, ho messo una nuova spunta sulla mia lista dei desideri.
Forse la felicità ha il profumo e il colore della lavanda.

domenica 21 giugno 2015

Mojito







































“Mi mojito en La Bodeguita y mi daiquiri en El Floridita” 
E. Hemingway

Si racconta che la parola "mojito" derivi da un termine voodoo, "mojo", che significa incantesimo.
Questo mi diverte molto, sebbene in realtà siano tantissime le leggende che si contenderebbero la sua origine: da quella in cui un sottoposto di Francis Drake, che stava assediando con i suoi corsari La Havana nel 1536, avrebbe creato, usando ingredienti autoctoni, tra cui zucchero di canna e rum, una bevanda, "Draque", in onore del suo capitano, fino a quella che vedrebbe essere suo inventore Atilio de la Fuente, barista de La Bodeguita del Medio, all'epoca del proibizionismo americano.

domenica 10 maggio 2015

Torta 7 vasetti al limone e cardamomo e la Pentola Venchi







































Non sono stata mai una bambina con una particolare passione per la cucina. Più per i pasticci!
Probabilmente avessi ancora 7 anni, oggi avrei sperato che i miei levassero temporaneamente le tende e, sola in casa, mi sarei catapultata in cucina, rovistando tra frigo e dispensa, elaborando qualche zuccheroso intruglio o improbabile assemblaggio di biscotti avanzati e cioccolati sciolti.
Forno? Beh non esageriamo! Era già molto aver imparato chi fosse (Bagno)Maria dopo aver, ahimè, "regalato" a mia madre un cioccolatoso bentornato e un pentolino bruciato.
"Magari prima chiedi!"...povera mamma e povero pentolino! 
Lei aveva ragione ma tra la strada del "mamma m'insegni? amore, intanto guarda" e "m'insegno da sola, speriamo non esploda la casa", la mia testardaggine sconsiderata evidentemente preferiva il rischio!

venerdì 1 maggio 2015

Flan di Asparagine







































Mangiando muffin caldi (questi), mi godo la bella luce del sole che ancora è alto nel cielo nonostante sia presto ora di pensare alla cena. 
Oggi spazzato il mio piccolo terrazzino e controllata la crescita di ranuncoli, margherite, lavanda e le mie splendide fragole dalle foglie sempre più grandi, ho aperto finalmente l'ombrellone.
Tutto fa pensare che la bella stagione sia ormai arrivata e con lei le scampagnate e i picnic all'aria aperta. Eppure oggi, mentre molti saranno stati sotto le fronde degli alberi o davanti ad un invitante barbecue, io la festa dei lavoratori l'ho passata a casa.
In attesa di una bella frittatona, magari con asparagi selvatici colti direttamente dal prato, da consumare in compagnia sopra la più classica delle tovaglie a scacchi, quegli invitanti piccoli asparagi che mi tormentavano per avere un posticino in questo blog sono finiti in morbidi flan monoporzione. Molto più chic e a loro agio su un bel piatto di casa che in mezzo ad un panino, ma decisamente gustosi come solo le verdure fresche di stagione sanno essere.
Per tutti gli sfortunati che per pioggia, lavoro o semplicemente pigrizia oggi sono rimasti rintanati a casa: non preoccupatevi e rifatevi pensando ad una bella cenetta! 
E buon (quel che resta del) 1° maggio a chi un lavoro ce l'ha, a chi se lo sta inventando, a chi lo sta ancora cercando!!!

domenica 26 aprile 2015

Muffins a sorpresa







































E' davvero difficile che in casa mia avanzi del cioccolato, anche se è quello dell'uovo di Pasqua.
Certo, se non è di un uovo ma di almeno 3 (il quarto sono riuscita a "muovere a compassione" mia madre e a lasciarlo a Verona)...e a questo si aggiungono altri cioccolatini vari e mezza scatola di after eight... 
Sì ogni tanto anche a casa mia avanza il cioccolato. 
Così quell'ovetto a sorpresa può diventare la sorpresa stessa di morbidi muffin. 
Dal cuore tenero, profumato di cacao, gianduia e menta. 
A voi scelta ed esperimenti.

domenica 19 aprile 2015

Sfogliatine con Curd di Fragole







































Nelle mie "N" case e tante convivenze ce n'è stata una qua a Roma con una musicista dai cortissimi capelli scuri e la sua dolcissima  e pelosa metà, che adorava il mio tappetino scendiletto, le bucce della mela e starsene sotto il tavolo sbuffante e pietosa con gli occhioni languidi e il muso appoggiato alle mie ginocchia ad ogni pasto. 
L'amica poche settimane fa mi ha annunciato che la sua pelosa pisciona dovrà probabilmente portarle gli anelli all'altare e che era decisamente troppo tempo che non riuscivamo a vederci, anche solo per un tè e quattro chiacchiere.
La mia orticaria  per i matrimoni è proverbiale ma il fatto che l'annuncio venisse da un caso quasi più reticente del mio ha reso il tutto molto divertente. Se a questo aggiungiamo la bellezza di riabbracciare una cara amica e l'enorme felicità che sprigionavano i suoi occhi finalmente radiosi non potevo che essere al settimo cielo.

sabato 11 aprile 2015

Banana Bread







































Ritornata da pochi giorni alla casa base dopo un breve intermezzo in famiglia.
Per la stanchezza accumulata in questo periodo i giorni sembrano sempre troppo pochi, ma dopo essermi chiesta infondo perchè diamine io sia tanto stanca e dopo aver ascoltato chi preferisce le vitamine e chi il magnesio (ed essermi risposta che la mia pigrizia rimanda anche un doveroso giro in erboristeria), ho trovato una personale sempre valida scusante per poltrire più del dovuto nel weekend e per tornare a parlarvi della poesia della lentezza...almeno a colazione.
Questa ricetta, provata e straprovata con innumerevoli varianti, la tengo in saccoccia da diverso tempo e lo testimonia il fatto che nel frattempo è diventato il cavallo di battaglia di mia madre per poter sterminare banane annerite a forza di rimandarne il consumo, tanto che penso che l'inconfondibile profumo di questa torta mi abbia travolto quasi prima di varcare la soglia di casa.
Confesso: non cedo quasi mai all'acquisto delle banane e quando lo faccio so già che puntualmente me le ritroverò tristi, meste e "in fase di putrefazione" che mi "urlano" il loro malcontento. Ma ogni blog che si rispetti ha una sua versione del banana bread (anche più d'una...ma io sono andata sul sicuro affidandomi a Foto e Fornelli) e una volta provato ne ho compreso il motivo: è una sorta di salvagente per banane-malcontente, un paracadute contro lo banana-sfracello, unica valida scusa per "compro le banane tanto se non mi va di mangiarle so che farne"...una vera roccaforte del riciclo insomma!!! E io che antipatizzo per le banane, ma guai a buttare, adoro il banana bread!
Ma soprattutto quel suo profumo intenso, miracoloso, quasi ipnotico, che fa capire quando aprire il forno con più certezza di ogni timer. Vi assicuro che non smetterete di comprar banane.

venerdì 3 aprile 2015

Dieci piccoli tulipani rosa







































Un piccolo post ogni tanto e devo dire che l'angolo del "come-ti-sistemo-la-tavola-per-le-feste" sta diventando una rubbrichetta di tutto rispetto e tra un Natale ed una Pasqua, si sfornano idee e spunti (del tutto casalinghi) per abbellire i contesti mangerecci. 

domenica 29 marzo 2015

Vellutata primaverile di fave, piselli e violette







































Il tempo è ballerino ma la primavera, signore e signori è arrivata!
E' arrivata in primis con allergia e naso colante a momenti alterni della giornata.
E' arrivata con un marzo ventoso come nella giornata soleggiata di ieri.
Con la voglia di aria tiepida, di cambiamenti, di viaggi per mete sconosciute.
Ma visto che per ora l'unica parte del mio corpo a viaggiare è stata la testa...la primavera è arrivata anche con la fregola delle grandi pulizie e il resto (del corpo intendo) ha deciso di passare tutto il sabato (quello soleggiato...sono pazza sì!!!) immerso tra spugnette e detersivi, folletto e mocho, e mettiamoci pure una prima visita in terrazzo tra erbacce da estirpare e rami secchi da potare. 
Morale: la mia schiena ringrazia di avere un portatile e poter scrivere i miei deliri in versione Paolina Borghese e il fatto di aver avuto un'ora in meno da dormire causa spostamento dell'ora non è stato un problema, dal momento che non mi ricordo di aver visto il finale del film. Quindi mettiamoci pure che è arrivata con stanchezza e sonno da ghiro, ma finalmente con giornate più lunghe e luminose.

martedì 17 marzo 2015

Boxty, Colcannon e la fortuna dell'irlandese







































“Boxty on the griddle, boxty in the pan,
if you can’t make boxty, you’ll never get your man”

Allora le cose stanno così: dopo aver passato più di una settimana a progettare una serata, almeno due giorni, se non tre, a pensare ad allestimento, decorazioni, cibo e cottilons, ammetto che quest'anno la cosa mi è un tantino sfuggita di mano. L'ormai rito personale dei festeggiamenti per San Patrizio, non solo è stato forzatamente anticipato al week end e quindi s'è protratto fino ad oggi, ma da una divertita full immersion nelle abitudini culinarie irlandesi, si è dilatato in modo contagioso in tutta casa. 

sabato 28 febbraio 2015

Pearà con il lesso, la regina di Verona







































“Mamma…quanto riempio la pentola a pressione? Quanto cuocio la carne?...Emh, non mi fido molto di questo aggeggio infernale!”
Così ho dato il tardo buongiorno al mio sabato tra i fornelli, intenta a pulire le verdure con il telefono incastrato tra spalla e orecchio.
Fuori splende il sole e nell’aria da qualche giorno già si sentono i primi odori di primavera. 
Ma niente! La fragile stabilità degli sbalzi di temperatura continui sono stati la valida scusa per perseguire la mia idea: prima che finisca l’inverno devo assolutamente cimentarmi con la pearà! E devo pure decidermi ad abituarmi alla pentola a pressione, questa sconosciuta! Prometto che pian pianino ci prenderò la mano e, senza prepararmi a nascondermi da un momento all’altro al primo fischio, diventerò un’esperta di pentole a pressione (si fa per dire!)

domenica 22 febbraio 2015

Insalata del cavolo con mele rosa







































"Pink it's my new obsession, and
Pink it's not even a question..."
(Aerosmith)

Dopo settimane di grassi, fritti e bagordi carnevaleschi, pur non avendo nessunissimo senso di colpa (!!!) cominciate ad avere un po' di pietà per il vostro fegato? Se anche il fegato non dà segni di pentimento sono in agguato alcune fastidiosissime afte in bocca come a dire: "beh ora stai a esagera'!!!"? Vi siete ricordati come la sottoscritta che, nonostante tutto, avete sempre apprezzato la cucina sana?
Niente di più appropriato del tornare a brucare allegramente verdure. Ma quelle che la stagione ci regala.
E improvvisamente come per magia tutto diventa deliziosamente rosa.
Come il rosso ma non proprio, come un fenicottero, come un ombrello art decò, come un leggero aquilone, come una gomma, come le lenzuola, come un magico pastello, come un cavolo cappuccio, come una mela pink...come il bottino di magliette e camicie scontatissime con cui sono uscita ieri da un negozio del centro in liquidazione.
E io odio il rosa. Ma pare una nuova ossessione. Magari funziona!

domenica 15 febbraio 2015

Krapfen (più wow e meno sensi di colpa)







































Penso che la nostra cultura incoraggi troppo spesso il senso di colpa. E ne sia ormai pregna come una spugna nell’acqua.
Per non aver fatto un buon lavoro, per non essere all’altezza delle aspettative, per non essere fidanzato, per esserlo, per non essere sposato, per esserlo, per non avere figli, per averli, per non essere un buon genitore, per non farsi valere a sufficienza, per non aver pensato prima di parlare, per non aver usato le giuste parole, per aver dimenticato, per aver tardato, per non aver inseguito i propri sogni, per averli inseguiti troppo, per fare ciò che non si deve, per pensare ciò che non si fa, per amare ciò che non si può avere, per amare, per essere troppo o troppo poco, per essere donna, per essere uomo, per essere giovani, per essere vecchi, per essere belli, brutti, alti, bassi, magri, grassi…

domenica 8 febbraio 2015

Quiche di zucca con curry e nigella







































"Vuoi una zucca?"
"Beh, grazie mille, ma..."
"Me l'hanno regalata ieri e a casa la mangio solo io"
"...ma dipende dalla grandezza...sai tra pochissimi giorni devo salire a Verona per Natale e non..."
"Ok domani te ne porto metà!"
"..."
Fu così che ad un paio di giorni dal treno mi son ritrovata un...pardon, mezzo colosso da 1 kg e mezzo. Adorabile in tutta la sua aranciosità e dolcezza pura biologica al 100%. Tuttavia smaltire tutta quella zucca pre partenza era un po' improbabile e l'unica scelta possibile dopo averla sbucciata e porzionata è stata quella di stiparla nella micro celletta freezer. 
E mentre mi sgranocchiavo i deliziosi semini salati (perchè qua non si butta via nulla, figuriamoci una bontà biologica!!!), già il problema smaltimento era stato accantonato e dimenticato. 
Nella prima vera domenica di relax dal lavoro da molte settimane mi sono sentita in dovere di ricordarmene, fosse anche solo per poter ritrovare un angolino dove sistemare due fettine di carne.
Ottima occasione per provare una tart speziata, che sarà fuori stagione, ma vi assicuro con ingredienti di grande qualità!!!

(p.s.: cena e schiscetta per domani sono andate!)

sabato 31 gennaio 2015

Maiale con lardo e mela verde







































Che io ami l'accostamento della frutta con preparazioni salate è un dato di fatto. 
La adoro per evitare la banalità di molte insalate e penso che la nota agrodolce renda sempre meravigliose molte carni, da quelle bianche alla selvaggina.
Questa ricetta, che ha catalizzato la mia attenzione tra uno zapping distratto e l'altro e ho poi ritrovato in rete qua e là con poche varianti, ha evitato l'eterno dilemma di cosa preparare durante il pranzo di Natale di un annetto fa, ma ancor prima di assaggiarla, già sapevo che mi avrebbe conquistato. 
Anche soprattutto per la velocità e semplicità nella preparazione e perchè la dolcezza del lardo e l'aroma del pepe, insieme alla mela...un matrimonio già riuscito in partenza.
Natale è già passato, questo è sicuro (anche se confesso: i miei addobbi hanno lasciato casa solo lo scorso weekend) ...io consiglio di non aspettare il prossimo per provarla!

domenica 18 gennaio 2015

Pane di farro al pepe (e la vittoria delle farine sulle scarpe)







































Sapevo che prima o poi sarebbe successo!
Non era difficile da immaginare visto che, chi mi conosce bene, sa della mia poco femminile non-propensione per lo shopping soprattutto se si tratta di scarpe (le donne in ascolto sono già svenute l'ho sentito!). 
Ma vi assicuro che ci stavo lavorando e in questi ultimi anni ho superato molti miei fastidi e pregiudizi e...ho quasi provato soddisfazione avvistando dalle vetrine dei bei tacchi ammalianti...
Ma niente è valso. Nel senso che le mie scarpe sono aumentate non c'è dubbio, il tempo che passa tra un acquisto ed un altro è notevolmente diminuito, ma...
Aprendo la dispensa è stato chiaro che la collezione di tipi di farine diverse ha superato il numero di scatole sotto il letto! Cioè avete letto bene: non ho una scarpiera, non ho un vero e proprio posto per contenere le scarpe, ma per quando riguarda le polverose farinacee ho una dispensa. Ora manca solo allestire una vetrinetta e le mie scarpe alzeranno i tacchi e se ne andranno da sole!
Di ogni taglia e colore, biologiche o meno, con o senza glutine. Frumento, doppio zero, zero, uno, integrali, mais, semola, grano saraceno, ceci, castagne, farro, multicereali...pure grani antichi! Ormai le chiamo pure per nome: chi fa amicizia con le proprie Louboutin (beate chi se le permette) e chi con il sign. Russello, la sign.ra Maiorca o un affascinante Senatore Cappelli.
Così in questa freddolosa (in realtà nemmeno tanto ma dover lavorare ferma al pc non aiuta), tediosa e bigia domenica, vi racconto di uno dei tanti incontri settimanali con i miei amici farinosi e poco immaginari, pasticcioni ma sempre generosi. 
Il procedimento di base è spesso sempre quello, l'arma segreta il mio fedele lievito madre...il resto è solo gusto, curiosità, fantasia e voglia di sporcarsi un po' le mani.
E non dimenticate di raccontarmi le vostre avventure se avete deciso di venire a "giocare" con me...anzi con noi!

sabato 10 gennaio 2015

Cioccolata viennese bianca

Chiuso un anno con una bevanda calda, ne apro uno nuovo con un'altra.
Siete anche voi del partito "quando arriva il freddo non c'è niente di più buono e goloso di una cioccolata calda?": siete nel post giusto!
Personalmente confesso di preferirla scura e fondente, ma dopo aver sperimentato la frolla, mi intrigava provare la cioccolata viennese, che tra le sue particolarità ha l'assenza di cacao e di amidi per raddensarla e spesso l'introduzione dei tuorli d'uovo per ispessirla.
Nel marasma di dosaggi proposti in rete, mi è piaciuta moltissimo la versione bianca de La tana del coniglio, che trovo appropriatissima (sarà la cromia) all'accostamento con bianchi tetti innevati.
Certo, qua a Roma di neve nemmeno l'ombra (forse dovrei esserne felice), ma non ci fate caso e sopportate noncuranti il mio desiderio eterno di vacanza, assaggiando una cucchiaiata di questa dolcissima cioccolata in tazza. Per gli impavidi del tasso glicemico.

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