domenica 23 giugno 2013

Caffè shakerato e l'inizio dell'estate







































Questa non è propriamente quel che si chiama "ricetta". Vero.
Questa è una storia.
E' una storia che racconta di come per me la schiuma e l'aroma di questo caffè segnino il vero inzio dell'estate, quando le colazioni "lente", da anni, diventano il pretesto per un giro mattutino su una bicicletta verde, una capatina al bar con mia madre e le chiacchiere nel negozio di Cristina. 
E' una storia di dolce rinnamoramento per un gusto "amaramente adulto", che diventa così più amichevole, più fresco e perfetto per la calura estiva.
Ma è anche una storia che porta in sè la scelta di un nome e, in questo, l'estrema consapevolezza dell'importanza che la passione dovrebbe avere nella vita di chiunque. Passione in ogni sua forma, come qualcosa di magico che trasuda da ogni gesto di chi fa le cose con il cuore, di chi vive ciò che fa con tutto sè stesso e quindi una storia che racchiude in parte le persone che ho conosciuto e le esperienze che ho fatto durante il cammino di questo percorso.
Questa è una storia che nasconde la forza di chi sa perseguire la propria passione, di chi la mostra, di chi la regala, quando meno te l'aspetti...e del fascino che su di me esercita questa forza.
E' una storia che rimanda alla voglia di mettersi alla prova, al bisogno di fare ciò che non s'è mai fatto prima, che sia una ricetta nuova, un blog o un passo di danza, anche solo per il gusto di poter farsi beffa dei propri limiti che siano racchiusi nella vergogna, nella paura di non riuscire o semplicemente nella abitudine, nella pigrizia o in stupide convinzioni.
E' così che "macinando caffè" ieri ho fatto un nuovo passettino di questo cammino.
A questo brindo con un bicchiere del mio preferito.

domenica 16 giugno 2013

Clafoutis di ciliegie

Nessun dubbio a riguardo: il mio frutto preferito sono loro...le ciliegie!
E come possono non esserlo? Belle, lucide, sanguigne, polpose e buone...buone da morire. Mai detto fu coniato in modo più perfetto dell'"una tira l'altra" per questo frutto meraviglioso. Non sono mai sufficienti quelle che con golosità riescono ad entrare in una manciata di mani, così piano piano ci si riempiono le tasche, ci si addobbano le orecchie (per quale altro motivo altrimenti si troverebbero accoppiate?!?), mentre la bocca è già occupata in un curioso effetto guance a criceto.
L'unico difetto: troppo poco il tempo in cui si può goderne. Quindi quand'è il momento il rischio indigestione è dietro l'angolo (ma ne vale sempre la pena!)
E quando proprio sono così fortunata da avanzarne un po', giusto pensando alla mia povera mamma che le può mangiare solo cotte a causa dell'allergia (!!!)...ciliegia chiama inevitabilmente clafoutis, tiepido gustoso e morbido, semplice come una frittata, un dolce alla frutta che sà davvero di frutta.
E se ci riuscite...ricordate di esprimere un desiderio!

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