domenica 31 marzo 2013

Meringata al limone







































Tutto ha inizio qualche settimana fa, quando sono arrivati dei limoni di tutto rispetto, profumati e succosi regali di un'amica...anzi dell'albero del giardino di un'amica. Talmente biologici che avrei potuto mangiarli direttamente a morsi. Ovvio che bellezze del genere sarebbe stato un delitto spemerle nel tè! 
Così per un po' hanno rallegrato il tavolo della cucina, ma poi è arrivata la tanto desiderata settimana di pausa pasquale in famiglia e nel bagaglio insieme a maglie e calzini hanno deciso di accompagnarmi in treno un paio di frutti dorati. E visto che a quel punto avevano già fatto tanta strada, sembrava molto maleducato non trovare anche a loro un posticino nel menù del pranzo.
Il resto l'ha fatto una ricetta di Benedetta Parodi in cui però volevo provare un po' più di quello, meno di questo, quello al posto di quell'altro...
Limone e meringhe, per la gioia di mamma, nonna, cugine...d'altra parte far sorridere la famiglia è un po' come sorridere noi stessi.
Buona Pasqua

domenica 24 marzo 2013

Insalata di more e Bentornata primavera







































Improvvisamente l'aria si è fatta calda, i raggi di sole più accoglienti e la fragranza sa perfettamente di fiori e erba tagliata.
Improvvisamente le giornate si fanno più lunghe, si apre la finestra ed è come se gli uccelli cinguettassero più forte e si avesse bisogno di sgranchire il sorriso un po' stantio. 
Improvvisamente una voglia incredibile di leggerezza, di cieli blu e prati verdi.
E per quanto sappia perfettamente che le more siano un frutto quasi autunnale, l'idea di accostarle alla dolcezza delle più tenere foglie di lattuga mi fa sempre ricordare gli scampanii delle mucche che tornano finalmente al pascolo.
Improvvisamente, da 3 giorni, un nuovo giro di boa, una nuova primavera.
Bentornata primavera.

domenica 17 marzo 2013

Porter Cake







































E con questo (dopo scones&lemon curd e l'irish soda bread) siamo a quota 3 post in 3 giorni...davvero un record!
Ma oggi, 17 marzo, è San Patrizio!!! Mi rendo conto che festeggiare una ricorrenza culturalmente non italiana è propriamente discutibile, ma...ebbene sì è più forte di me! Non so cosa sia, se le immagini di quelle vallate verdi sterminate punteggiate di pecore quasi fossero margherite e le nuvole fitte quasi fossero pecore, non so se siano le leggende di fate e folletti che mi ricordano tutte le fiabe lette da bambina o quella musica, di violini e cornamuse lontane che sento sottopelle ogni volta che l'ascolto e appartiene alle mie orecchie come se non avessi mai ascoltato altro in vita mia. Forse, io non lo so, in una mia vita precedente sarò stata un saltellante Leprecano, una pecorella della brughiera, un gabbiano del nord o un filo d'erba sulla cima di una scogliera...o un verde trifoglio, chissà...fatto è che non esiste 17 marzo senza indossare qualcosa, anche piccolo, di verde, senza ascoltare qualche giga irlandese...senza sfornare una Porter cake.
Aspettando, sicura di poter vedere un giorno con i miei occhi l'Irlanda...
buon Saint Patrick's Day a ognuno di voi!

sabato 16 marzo 2013

Irish Soda Bread







































Continuano le ricette sperimentate in occasione del Saint Patrick's Day, che in effetti è proprio domani. E forse questo fu anche il mio primo piccolo esperimento di panificazione casalinga. Cerca e ricerca, mi imbatto in questa ricetta e di conseguenza nel blog Fragole a merenda (quindi non potevo esimermi dal presentarvi un altro blog che non dovete farvi scappare per nessun motivo) in cui Sabrine spiega con tanta dovizia e semplicità i giusti ingredienti per poter portare in tavola un pane fatto in casa in poco tempo e con ottimi risultati. Mi chiedo perchè resistere visto che non ho nemmeno la scusa di non avere un vasetto di yogurt in frigo. Sì perchè, nonostante la ricetta tradizionale preveda l'utilizzo del latticello, che io ancor oggi devo riuscire a trovare in qualche negozio, si può tranquillamente sopperirne la mancanza con un vasetto di yogurt al naturale. 
Wow! E il secondo "wow" è per lo splendido risultato all'apertura del forno!
E visto che in Irlanda pare non esista giorno di San Patrizio senza una fetta di questo pane, non potevo assolutamente evitare questo post!

venerdì 15 marzo 2013

Scones e Lemon curd







































"Why is a raven like a writing desk?"
Ogni volta che li sforno è inevitabile immaginarmi a sgranocchiare questi dolcetti, sorseggiando una tazza di tè, tra il Capellaio Matto e la Lepre Marzolina!
Eppure tutto iniziò qualche anno fa, quando cavalcando la mia passione "secolare" per l'Irlanda, decisi che dovevo riuscire ad organizzare qualcosa di carino per festeggiare degnamente il San Patrick Day...una scusa come un'altra per portare un po' dell'isola verde da me, visto che, ad oggi, andare io da lei rimane ancora un sogno nel cassetto. E una scusa come un'altra per cucinare, mangiare e fare festa con gli amici.
Così per la mia festa irlandese mi sono documentata ovunque per scovare qualche ricettina carina da poter proporre agli ospiti, ma pure adatta ad un buffet (per capirci: niente stufati o agnelli del Connemara!!!)
In mezzo ad una specie di invasione delle patate, trovai questi dolcetti, in realtà molto british, con quell'aria da "tè delle cinque con la Regina Elisabetta", ma che certo in Irlanda sembrano arrivati.
La vera scoperta però fu lei: sua altezza Lemon Curd.
Per lei fu assoluto amore a prima vist..a prima cucchiaiata! Tipicamente pensata per accompagnare gli scones, ma che da allora per quanto mi riguarda accompagna torte, crostate...direttamente le dita!!!
Ecco perchè oggi, ad un paio di giorni da una delle feste internazionali che più mi divertono, sono così emozionata al presentarvela...lei che tanti cuori in questi anni ha conquistato, lei che ho scoperto essere una specie di perversione di una mia amica che, so, non attendeva altro che questo post, lei che rimane una delle mie "droghe culinarie" predilette...
Che ne dite alle 17 vi aspetto per il tè a casa mia?

sabato 9 marzo 2013

Pizza







































Finalmente!
Finalmente è sabato!
E sabato è da sempre per me il giorno che più s'addice ad una bella pizza...per quanto personalmente la potrei mangiare un giorno sì e l'altro pure.
Sì perchè se c'è davvero una cosa a cui non potrei mai, dico MAI, rinunciare a tavola, un cibo che più d'ogni altri per me è un segno di conforto, buon umore, compagnia (ma anche da soli si mangia bene eh!), un cibo che fa festa...quello è la pizza. E il connubio con il giorno più bello della settimana è inevitabile.
Quindi...Finalmente pizza!
E quando le giornate si fanno leggermente più belle, lunghe e luminose, mi sale questa voglia di serate estive e di poter impastare per gli amici, di cene in terrazzo o di chiacchiere rumorose tra i fili di mozzarella bollente.
Vi propongo quello, che dopo anni di sperimentazioni, dopo la gavetta estiva di panzerotti tra amici pugliesi, è il mio impasto abituale utilizzando lievito di birra (sperando prima o poi di sperimentare anch'io il lievito madre!!!) e un semplice forno di casa (ahimè il forno a legna avoja a sognarlo!!!).
Magari gli amici napoletani inorridiranno e vi invito a lasciare suggerimenti e consigli in questa ricetta in continua ricerca di perfezioamento, ma devo dire che a casa mia, tra invitati e imbucati, nessuno s'è mai lamentato e io aspetto solo la scusa per mettere le mani in pasta. E voi che aspettate?
Gnam

giovedì 7 marzo 2013

Muffins cioccolato bianco e mirtilli rossi (e qualche abbraccio in più)







































Esco di casa e un carretto pieno di mimose, recise ancor prima che io abbia la possibilità di vederne sugli alberi (?!?), mi ricorda che domani sarebbe la "festa della donna". 
Ultimamente la categoria femminile si sta placidamente orientando verso un dichiarato rifiuto per tale festività, salvo poi decidere di passare una serata tra donne o ancor peggio davanti a qualche squallido spettacolino giusto confezionato per "accontentare l'occhio" delle gentil donzelle.
Che nel 2013 ci sia ancora bisogno di una giornata particolare per potersi concedere certi diversivi al femminile lo trovo davvero irritante. Ma ancor di più che ci sia bisogno di questa giornata, per altro dichiaratamente nata per altro tipo di commemorazione, per sottolineare ancora una volta la diversità tra i sessi. Magari, gradiremmo non sentire più raccontare storie orrende di violenze e soprusi, omicidi raccapriccianti e vessazioni giornaliere, a partire dal lavoro fino alle mura domestiche. 
Cose che nessuna mimosa può oscurare.
Magari, lo dico da donna, gradiremmo esser apprezzate di giorno in giorno, nè più nè meno che un uomo, per quello che facciamo, diciamo, pensiamo, per quello che siamo. Tenendo conto che ognuna di noi è diversa, come è diverso ogni essere vivente (e meno male!). Discorso scontato forse, ma vero.
Questa credo possa essere la parità, anzi la dignità, oltre ogni stupido femminismo, che trovo da sempre sia più maschilista del maschilismo stesso. 
Magari ognuno di noi, donna o uomo che sia, avrebbe bisogno di qualche dolcezza quotidiana, di una parola di conforto, di un abbraccio in più. 
E lasciar fiorire le mimose sugli alberi.

domenica 3 marzo 2013

Occhi di bue







































Marzo è arrivato e il mio ritmo frenetico giornaliero ancora tarda a rallentare.
Così i week end rimangono i pochi spazi in cui ritagliarsi del tempo da dedicare al blog.
Questa settimana volevo riuscire a cucinare tante cosine nuove, almeno un po' di quelle che parallelamente stanno occupando una specie di lista dei "mi manca" e i "devo fare almeno una volta".
Ma, non so voi, io spesso lotto pure con una fiacca incalzante, che di volta in volta attribuisco al lavoro, al freddo, ai cambi di stagione, ora forse alla primavera alle porte...
La maggior parte delle volte so benissimo quanto siano in buona parte delle scuse e che, come tali, vanno affrontate attivandosi il più possibile. 
Ci sono volte però che cedo alle loro lusinghe...e questa ammetto è una di queste. 
Ma potrei mai lasciarvi senza una ricettina? Così oggi vi propongo questi biscotti che esattamente un anno fa come oggi sfornavo la prima volta e che, sarà per la brillantezza e la solarità della marmellata, mi fanno già sentire la bella stagione.
ps: prometto...oggi cucino!!! ;)
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