martedì 29 gennaio 2013

Torta alle noci di Susi







































Sarà il fine settimana sotto le righe, sarà che il lunedì per me (e non solo per me) è sempre pesante, sarà che oggi lo è in particolar modo, sarà che nel tragitto lavoro-casa una pioggerellina fitta fitta e una strana aria fredda hanno preso il sopravvento su maglione, sciarpa, piumino...
E di regola non posto nulla il lunedì!
Ma oggi ho solo voglia di pensare a belle cose che mi parlano d'affetto.
E questo è un dolce un po' particolare, praticamente senza farina, dove le noci sono le uniche protagoniste, di un gusto intenso e una consistenza leggermente pastosa, con una crosticina croccante che racchiude un cuore morbido, quasi burroso, sebbene non ci sia nemmeno traccia di burro. 
Ed è un dolce che inevitabilmente associo a mia madre, che ad oggi rimane ancora l'unica che io conosca a cucinarlo, ogni volta con tanto amore.
Il lunedì passa in fretta.

sabato 26 gennaio 2013

Puìna e la magia del riciclo in cucina







































"Averghe le mane de puìna" dalle mie parti si cataloga come la facilità nel farsi cadere dalle mani qualunque cosa, un misto di goffaggine e delicatezza che solo pochi intenditori possono apprezzare in una persona.
Oltre a visualizzarmi fantasiosamente, fin da piccola, con delle piccole cose molli e inconsistenti al posto delle mani, ogni qual volta venissi sgridata a causa dell'ultimo "patatrac", sinceramente mi sono spesso chiesta che cosa fosse davvero questa "puìna". Poi c'era mamma, che nonostante lo scarso utilizzo in famiglia del latte in tazza, ogni tanto ne faceva comparire una confezione in frigorifero. Che il più delle volte finiva per superare la scadenza e risultare imbevibile. Ma (è qua che inizia la storia) qualche volta, quando il momento era più propizio, in un piccolo calderone-pentolino, approvato l'inacidimento della bevanda, magicamente avveniva la trasformazione in una piccola sostanza grumosa e solida. Mi sono sempre chiesta che gusto potesse avere.
Divento grande e nel frigorifero di casa mia continua a persistere quella confezione di latte, perchè, sebbene continui ad esserne una non bevitrice, in cucina può sempre servire. Così all'ennesimo oltrepasso di scadenza mi impongo di sperimentare la vecchia magia di mamma, ma più che altro una ancor più vecchia abitudine contadina. Insomma, mi dico tra me e me, non saranno mica stati tutti scemi sti contadini!
A 24 ore dal pasto, in piena coscienza delle mie facoltà, dichiaro l'esperimento riuscito e la mia cusiosità appagata.
Non ho la strampalata pretesa di chiamarla ricotta, dal momento che ricotta non è.
Quasi oserei dire che non sia nemmeno una ricetta. Questa non è una ricetta.
Questa è storia, è magia, è riciclo in cucina allo stato puro.

mercoledì 23 gennaio 2013

Zuppa di sedano al gorgonzola







































La mia fissa: ultimamente alcune ricette pescate tra i giornali, almeno un anno fa e quasi tutte riguardanti zuppe, vellutate, minestre e la promessa che, piano piano, le devo provare tutte almeno una volta.
La mia scusa: tenere tra le mani nelle giornate invernali una ciotola calda in cui immergere un cucchiaio è uno dei piaceri della vita.
Se poi dentro vi si può trovare a sorpresa la cremosità di uno dei formaggi più buoni al mondo, la giornata può immediatamente migliorare.
...
Scusa di riserva: quella costa di sedano dentro la ciotola è proprio carina!!!

domenica 20 gennaio 2013

Involtini di verza







































Passeggiando nel reparto frutta e verdura del supermercato vicino a casa, ultimamente la mia attenzione viene spesso catalizzata dalle cassette dove troneggiano di ogni sfumatura, a partire dal viola, attraverso ogni gradazione di verde, fino al giallo chiaro, delle splendide e grandi verze. Bellissime, nelle loro rughe e venature infinite, come se ogni foglia dovesse racchiudere labirinti segreti, enormi petali di rosa fuori misura.
Così alla fine di una settimana abbastanza faticosa, sperimentare insieme a loro e alla vaschettina di macinato nel fondo del freezer un'ottima alternativa al ragù o alle polpette, è stato parecchio gratificante. 
Come lo scoprire l'ottima flessibilità delle foglie, il bel colore che mantengono anche in cottura...mentre un'inaspettato sentore di noce moscata si sprigiona dal forno. 
Buon piatto per una domenica invernale, ma perfetto anche come antipasto o finger food in una cena rustica...gustosi fagottini da mangiare in pochi bocconi!

giovedì 17 gennaio 2013

Marmellata di mandarini







































Di marmellata in marmellata, se l'anno scorso è stata la volta delle arance amare, quest'anno è stato quello dei mandarini. Niente ibridi e "meticci" però, di quelli creati solo per vincere la pigrizia di togliere i semi. 
Ma i mandarini quelli veri, bruttini a volte, ma con un profumo che niente altro al mondo può esserne paragonato.

domenica 13 gennaio 2013

"Lady" Marmalade (ovvero Marmellata di arance amare)







































Squilla il telefono. E' mamma. Chiama perchè finalmente il suo siciliano-spacciatore-di-agrumi-a-domicilio-preferito le ha portate. Esattamente cosa? Ma loro...chi altri? Una intera bellissima cassetta di arance amare, uno spicchio di sole nella nebbia padana (detto tra noi quell'uomo per me è quasi un eroe!)
Quindi ora urge ricordarsi dove ho messo quella ricettina tanto carina che l'anno scorso aveva prodotto vasetti della marmellata più buona che io abbia mai mangiato. 
Sì, marmellata, non confettura! Niente Jam o Jelly o non so che altro...questa è l'unica che per la "corona inglese" sia degna d'esser chiamata Marmalade..insomma una vera Lady!!!
E in casa mia l'inverno scorso di ricette e dosaggi vari ne abbiamo provati tanti: alcuni buoni, altri meno, alcuni decisamente laboriosi, troppo densa, troppo liquida...
Un giorno provo questa, forse tra le più semplici che abbia letto. Ma il risultato...Che ve lo dico a fa'?!?
Ci si litiga gli ultimi vasetti in cantina, gli amici fanno figuroni alle cene natalizie offrendola con formaggi vari (a dire il vero non esiste cosa che starebbe male abbinata con questa bontà) e...secondo voi mia madre avrebbe chiamato appositamente per avere la ricetta se non fosse stata strepitosa?
Con la speranza che l'eroe siciliano continui a portarci un piccolo raggio di sole, questa la dedico a lui e a quelli che come me la amano alla follia!

giovedì 10 gennaio 2013

Vellutata di carote con chips di sedano rapa







































Questo inverno romano non lo capisco più...io soffro decisamente il freddo, ma per il mio standard di gennaio la temperatura è davvero troppo calda (saranno le ultime parole famose?)
Nonostante questo il mio fisico, del tutto incurante della reale situazione climatica, in questo periodo sembra essere programmato sulla funzione "cibo invernale caldo e confortante".
Se a volte, tornando a casa stanca dal lavoro, non fosse più semplice e rapido mettere a bollire l'acqua per un piatto di pasta qualunque, fosse per i miei istinti, ultimamente mangerei minestre e zuppe a tutte le ore.
Guardando fuori dalla finestra oggi (ovviamente ancor prima di mettere il naso fuori) e notando il grigiume della giornata, mi sono detta che mai come ora fosse il momento perfetto.
Questa vellutata per me è un pezzo di cuore. Nel senso che me ne sono letteralmente innamorata anni fa, quando, in Val Pusteria per qualche giorno, una sera mi è stata servita fumante, con quel colore vivace che strapperebbe un sorriso anche alla tristezza in persona, con quella consistenza così soffice da intenerire i più duri, con quella dolcezza che si capisce solo provandola. 
Comprensibile il perchè al ritorno non abbia fatto altro che pensare a rifarla il prima possibile.
E se vi state chiedendo (parlo soprattutto per gli amici del centro e sud Italia, per cui sembra essere quasi sconosciuto) cosa sia il sedano rapa...vi conviene cominciare a cercare!
Io non credo nel colpo di fulmine, ma in cucina questo per me lo è stato!
Quindi armatevi di cucchiai gente!!!

sabato 5 gennaio 2013

Cookies ai fiocchi d'avena con noci e cioccolato e con pinoli







































Pomeriggio abbastanza sonnacchioso.
Di quelli che anche se fuori è una bella giornata pensi che il divano è assai più comodo.
E pensi che tra 2 giorni si ritorna al lavoro a pieno regime e quindi coccolarsi ancora un po' (finchè si può) è abbastanza lecito.
Un pomeriggio davanti ad un bel film, vicino all'albero che rimarrà illuminato ancora per pochissimo.
Ci vorrebbe proprio una tazza ti tè.
E magari un biscottino...no?
A questi biscotti, sperimentati un anno fa e nati per un bisogno morboso di provare finalmente il burro salato e pure un biscotto ai fiocchi d'avena e di spulciare tra alcune ricette di Sorelle in Pentola, per esempio questi, ma anche questi, ...sono particolarmente legata.
Riempire (ma soprattutto svuotare) una biscottiera di vetro di questi fragranti e buoni biscotti, perfetti per la colazione, ha per me il sapore di casa e di cose belle.

martedì 1 gennaio 2013

Cioccolata calda e un nuovo anno







































Cioccolato.
Perchè fa tanto pomeriggio invernale davanti al camino nei giorni di festa.
Perchè alla fine di una interminabile sfilza di pranzi e cenoni, dolci e dolcetti, grassi e glicemia alle stelle, certo, del cioccolato in più o in meno non farà la differenza.
Perchè, togliendo dall'appello quella poca striminzita minoranza di persone che non lo ama (per cui nutro un considerevole e sentito dispiacere)...il cioccolato è una universale passione.
E quindi visto che ci siamo meglio cominciare l'anno nuovo con il piede giusto.
Perchè, diciamoci la verità, di augurare un nuovo anno migliore del precedente, lo facciamo (e speriamo) più o meno tutti in egual misura ad ogni primo gennaio. 
Le liste di buoni propositi poi, per le quali da sempre ho una sorta d'orticaria, risultano il più delle volte molto svillenti allo scontro finale con la resa dei conti dell'anno trascorso. Per quanto mi riguarda quindi ho preso l'abitudine, quasi un' imposizione negli ultimi anni, di non farle mai, così da non rischiare delusioni troppo amare e da poter riuscire a sorprendermi di ogni nuovo giorno.
Quindi giro questo messaggio e augurio ad ognuno di voi che lo voglia cogliere, ma prima di tutto lo rinnovo a me stessa.
Non fatevi liste, non mettetevi limiti.
Allenatevi sempre più ad ascoltare che a sentire, più a guardare che a vedere.
E abbiate la forza di cercate il sorriso in ogni singola giornata, anche nella più nera. 
Il sorriso e la passione...più d'ogni altra cosa.
...anche, perchè no, in una tazza di cioccolata!

Buon 2013!!!
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