sabato 29 dicembre 2012

Croccante







































"Benvenuta nella mia casetta!", Carolina apre la porta del suo nuovo appartamento e io entro.
Tutto è all'incirca come me l'ero immaginata: un moderno angolo cucina, i vecchi mobili della nonna, alcuni armadi come divisori, cornici, foto e una vecchia macchinetta fotografica sui muri, soffitto di legno, bianco diffuso e un sapore vintage su tutto. 
Bella, bella, bellissima...fino a che i miei occhi con cadono sulla piccola scrivania posta davanti alla finestra: piccoli oggetti, qualche libro e una tazza vuota a fianco al portatile acceso, lucine natalizie lungo il davanzale...
...lo confesso, la mia invidia in quel momento è salita vertiginosamente e per un attimo ho pensato: quell'angolo è perfetto per me!!!
Come se questo non fosse sufficiente ecco che una palla di pelo scuro miagolante sbuca da un angolo e faccio la conoscenza del piccolo Pablo. 
E' Santo Stefano e dopo la giornata precedente, bella ma chiassosa e stracolma di parenti, in quel loft così accogliente, accoccolate sul divano, tra calde luci, fusa, chiacchiere e sorrisi, un caffè in una bella tazzona verde,  penso di aver trovato per qualche ora un piccolo angolo di paradiso.
Così mi sembra il momento giusto per tirare fuori dalla borsa il mio ultimo esperimento, perchè oltre alle chiacchiere si possano condividere in amicizia anche ciccia e carie a volontà e la grande scoperta che i pistacchi salati, al posto delle solite nocciole, sono un altro piccolo angolo di paradiso!

giovedì 27 dicembre 2012

Fondant al cioccolato amaro con crema inglese all'arancia







































Deciso tutto il menù per il pranzo di Natale, mancava il dolce all'appello...così mamma e nonna hanno pensato bene che avrei risolto io il problema.
E' stato quindi questo il dolce del mio Natale in famiglia.
Natale è già passato, perciò postare la ricetta ora non vi darebbe un suggerimento utile per potermi imitare...però se è vero che nelle vostre case, come nella mia, durante le feste (e non solo quelle pasquali) si accumulano quantità indecifrabili di zuccheri, cioccolati e dolci vari, questo può diventare un'ottimo modo per presentare i residui di cesti, piatti e calze...tanto pranzi e cenoni delle feste non sono ancora finiti no?

sabato 22 dicembre 2012

Bretzel







































Sono sul treno direzione Verona.
Sto tornando a casa per le feste natalizie.
Per me non esiste la domanda: "che fai per Natale?" perchè per me c'è una sola e scontata risposta: "ovviamente lo passo con la mia famiglia!"
Così proprio in questi giorni mi domandavo come fosse possibile per altra gente valutare diverse opzioni...
E' certo che per me il concetto di famiglia è decisamente elastico, altrettanto quello di casa.
Io che in questi anni ho cambiato città, domicili e indirizzi in modo frenetico non ho un'idea di casa univoca e non certo legata per forza a determinate quattro mura.
E' casa ogni luogo in cui si custodiscono gli affetti, dove ci sono le persone più care, dove c'è qualcuno che ci vuole bene e che ci aspetta anche solo per un abbraccio. 
Altrettanto vero che le famiglie possono consistere in una enorme varietà di tipologie: famiglie di sangue, famiglie d'amore, famiglie di amicizie...
Per me, se non esistono impedimenti considerevoli, non ha senso passare il Natale lontano da casa e dalla propria famiglia o dalle proprie famiglie.
Sono sul treno direzione Verona e tornando a casa penso ai legami, agli affetti e a come sia necessario non dimenticare mai quelli belli, non lasciare mai quelli che valgono. Ma far di tutto, anche attraverso le cose che facciamo, le nostre passioni, che li si ha immancabilmente sempre nel cuore, ovunque ci si trovi.
Vi lascio un'altra ricetta da poter usare come idea regalo (perchè no?), che profuma di mercatini a festa, di cose semplici, di esperimenti di pane fatto in casa, di legami, di abbracci, di Natale...almeno per me.

mercoledì 19 dicembre 2012

Mince Pies è tempo di Natale







































La tradizione anglosassone racconta come questi dolci siano il cibo preferito di Santa Claus, e vengano preparati nei giorni precedenti al Natale, per poterne lasciare qualcuno vicino all'albero nella notte della vigilia, ma anche per poterne gustare il profumatissimo ripieno...rigorosamente in silenzio, esprimendo il miglior desiderio possibile.
Manca una settimana a Natale ed è questo il momento migliore per mettersi ai fornelli, non solo per decidere cosa preparare nei giorni di festa ma anche come allietare questi di avvento, passati spesso tra amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola, per scambiarsi gli auguri più cari.
E' tempo di spezie, di profumi agrumati, di bevande calde.
E' tempo di mercatini, di luci e di passeggiate coperti con lunghe sciarpe di lana.
E' tempo di biscotti, di marmellate, di piccoli dolcetti che potrebbero anche essere una bellissima idea regalo da donare ai nostri amici o alle persona a cui più teniamo.
I miei amici se li rubano da sotto le mani...voi provateli, poi mi direte!

sabato 15 dicembre 2012

Risotto con finocchi e semi di anice verde







































Il sabato a casa è una vera benedizione e una volta ogni tanto posso pranzare ad un orario decente!
Avere un po' di tempo in più per me è provvidenziale anche per potersi mettere ai fornelli e coccolarsi un po'.
E chi pensa che utilizzare ingredienti di stagione preveda durante questi mesi piatti pesanti, senza profumo e aromi particolari, sottovaluta la frutta e la verdura invernali.
Lavo i finocchi appena acquistati e non resisto ad addentarne qualche pezzo.
Amo la loro consistenza, quella freschezza e quel leggero sentore di anice che rimane persistente alla fine in bocca. Così lo sposalizio nasce spontaneamente per associazione.
Voglia di un piatto caldo e cremoso, voglia di bianco come le prime città innevate, voglia di verdure e di spezie che sanno di attesa natalizia...
Un candido risotto profumatissimo.

mercoledì 12 dicembre 2012

Kanelbullar e Santa Lucia







































Sulle mie origini ormai non ci sono dubbi: nata e cresciuta sulle rive dell'Adige.
Ma cosa diavolo c'entra con questa ricetta e soprattutto con la Svezia?
Domani è un giorno particolare, anche se non lo è per molti.
Domani, 13 dicembre, è Santa Lucia, una vera istituzione per i veronesi!
Io da piccola, non credevo in Babbo Natale, nemmeno nella Befana...ma l'unica certezza era l'arrivo di Lucia nella notte tra il 12 e il 13. Se ero stata brava al mio risveglio avrei trovato esauditi i desideri richiesti sulla letterina e un piatto stracolmo di dolci e caramelle, altrimenti carbone!
Tutt'oggi è una delle poche feste che riesce a farmi tornare bambina (se mai fossi realmente cresciuta!) e per il centro della mia città in questi giorni si trovano bancarelle strabordanti, tra le altre cose, dolciumi di ogni tipo, noccioline, mandorlati, frittelle e bomboloni (a Verona cresciamo tutti poco!).
Mi ricordo ancora quando mia nonna preparava una piccola focaccina dolce per quella notte, che avrei lasciato, insieme ad un bicchiere di vino e alle zollette di zucchero per l'asinello, per confortare la Santa e il suo aiutante Castaldo dal lungo viaggio.
Ma, direte voi, ancora niente sulla Svezia!!! E questa non è certo la ricetta della focaccina della nonna!!!

domenica 9 dicembre 2012

Gingerbread Men, gli Omini di Pan di Zenzero







































E' qualche giorno ormai che il mio alberello ha fatto il suo ingresso trionfante in casa.
So che era presto per l'albero: presto per Roma che addobba all'Immacolata, presto per Verona che attende Santa Lucia...Ma che ci devo fare? Con la scusa che a Natale ritorno a Verona a festeggiare in famiglia, per godermi un po' più l'albero e la magia delle luci natalizie, anticipo sempre un po'.
Quache luce alla finestra là, una ghirlanda qua...
Però aspettavo il primo week end libero da obblighi di lavoro per finire gli addobbi e sfornare un po' di biscotti. Biscotti che sono immancabilmente finiti sull'albero, dopo la soddisfazione e il divertimento di un pomeriggio passato a impastare, sfornare e decorare in compagnia. E a suon di musica!
Sì perchè questo rende tutto più magico...se già sgranocchiare omini di pan di zenzero con una tazza di tè non fosse sufficiente!

mercoledì 5 dicembre 2012

Gnocchi di pane







































Questa è una di quelle ricette semplicissime ma molto gustose, di quelle che pochissimi ingredienti fanno la differenza.
Un piatto dove si impara a non buttar nulla in cucina (tanto più se è il pane!!!), in cui il solo condimento di burro fuso ci riporta alle piccole baite di montagna e visto che è arrivato il freddo non guasta.
Questa è una di quelle ricette della mia nonnina, che sono passate di generazione in generazione e che a casa stiamo riscoprendo perchè non vengano mai perse di vista le buone abitudini.
Questa è una ricetta che dovete provare!

sabato 1 dicembre 2012

Tarte Tatin di mele selvatiche







































Selva di Progno è un posto praticamente sconosciuto ai più. 
Oserei dire che pure nel veronese, questo piccolo comune montanaro, sia poco conosciuto o sicuramente non frequentato. E' uno di quei posticini che, se non ci fosse, per qualche motivo, un legame di cuore, non si visiterebbe di certo. Essendoci, da quando ne ho ricordo, una casettina di amici di famiglia, da quando ero piccola mi è capitato spesso di andarci. Un posto, è brutto dirlo, destinato a morire nel tempo, visto che difficilmente i giovani decidono di rimanervi ad abitare per tutta una vita: tante stradine, fiorite in primavera, alcuni orticelli, qualche cortile, con pollai senza grosse pretese, vecchie casette suddivise in microscopiche contrade. In una di queste contrade, in uno di questi cortili, a fianco ad una casa ormai disabitata, dopo la morte della vecchia signora che ci viveva, cresce un albero di mele. 
Non le solite e belle mele, grosse e lucide a cui tutti noi siamo abituati. 
A dirla tutta non saprei nemmeno dire a che qualità di mele possano essere associati i suoi frutti. 
Ma in autunno, se si è fortunati, lo si può trovare carico di pomettini piccoli piccoli, un pochino stortarelli, con qualche macchia e ammaccatura, di quelli insomma che, si sa...brutti, ma di grande fascino, devono avere senz'altro un gusto unico! 
Ecco che, se in un pomeriggio di mezzo autunno ti giunge improvvisamente a casa una cassettina di melette selvatiche, bottino di una semplice passeggiata tra stradine sterrate, qualcosa bisogna pur cercare di fare per valorizzarle.
Certo una torta di mele è l'ideale...ma quale delle tante verioni e ricette?
Così se dovevano essere queste mele le protagoniste, ho pensato che dovesse essere la torta di mele più "melosa" che esista, dove l'unico vezzo un velo di caramello e una quasi insignificante base di pasta, rigorosamente una neutra brisèe, avesse il solo scopo di tenere insieme i frutti e far incantare i palati con il loro semplice sapore zuccherino che si scioglie in bocca. 
La mia prima tarte tatin...che probabilmente, visto l'amore, non sarà nemmeno l'ultima!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...