sabato 29 dicembre 2012

Croccante







































"Benvenuta nella mia casetta!", Carolina apre la porta del suo nuovo appartamento e io entro.
Tutto è all'incirca come me l'ero immaginata: un moderno angolo cucina, i vecchi mobili della nonna, alcuni armadi come divisori, cornici, foto e una vecchia macchinetta fotografica sui muri, soffitto di legno, bianco diffuso e un sapore vintage su tutto. 
Bella, bella, bellissima...fino a che i miei occhi con cadono sulla piccola scrivania posta davanti alla finestra: piccoli oggetti, qualche libro e una tazza vuota a fianco al portatile acceso, lucine natalizie lungo il davanzale...
...lo confesso, la mia invidia in quel momento è salita vertiginosamente e per un attimo ho pensato: quell'angolo è perfetto per me!!!
Come se questo non fosse sufficiente ecco che una palla di pelo scuro miagolante sbuca da un angolo e faccio la conoscenza del piccolo Pablo. 
E' Santo Stefano e dopo la giornata precedente, bella ma chiassosa e stracolma di parenti, in quel loft così accogliente, accoccolate sul divano, tra calde luci, fusa, chiacchiere e sorrisi, un caffè in una bella tazzona verde,  penso di aver trovato per qualche ora un piccolo angolo di paradiso.
Così mi sembra il momento giusto per tirare fuori dalla borsa il mio ultimo esperimento, perchè oltre alle chiacchiere si possano condividere in amicizia anche ciccia e carie a volontà e la grande scoperta che i pistacchi salati, al posto delle solite nocciole, sono un altro piccolo angolo di paradiso!

giovedì 27 dicembre 2012

Fondant al cioccolato amaro con crema inglese all'arancia







































Deciso tutto il menù per il pranzo di Natale, mancava il dolce all'appello...così mamma e nonna hanno pensato bene che avrei risolto io il problema.
E' stato quindi questo il dolce del mio Natale in famiglia.
Natale è già passato, perciò postare la ricetta ora non vi darebbe un suggerimento utile per potermi imitare...però se è vero che nelle vostre case, come nella mia, durante le feste (e non solo quelle pasquali) si accumulano quantità indecifrabili di zuccheri, cioccolati e dolci vari, questo può diventare un'ottimo modo per presentare i residui di cesti, piatti e calze...tanto pranzi e cenoni delle feste non sono ancora finiti no?

sabato 22 dicembre 2012

Bretzel







































Sono sul treno direzione Verona.
Sto tornando a casa per le feste natalizie.
Per me non esiste la domanda: "che fai per Natale?" perchè per me c'è una sola e scontata risposta: "ovviamente lo passo con la mia famiglia!"
Così proprio in questi giorni mi domandavo come fosse possibile per altra gente valutare diverse opzioni...
E' certo che per me il concetto di famiglia è decisamente elastico, altrettanto quello di casa.
Io che in questi anni ho cambiato città, domicili e indirizzi in modo frenetico non ho un'idea di casa univoca e non certo legata per forza a determinate quattro mura.
E' casa ogni luogo in cui si custodiscono gli affetti, dove ci sono le persone più care, dove c'è qualcuno che ci vuole bene e che ci aspetta anche solo per un abbraccio. 
Altrettanto vero che le famiglie possono consistere in una enorme varietà di tipologie: famiglie di sangue, famiglie d'amore, famiglie di amicizie...
Per me, se non esistono impedimenti considerevoli, non ha senso passare il Natale lontano da casa e dalla propria famiglia o dalle proprie famiglie.
Sono sul treno direzione Verona e tornando a casa penso ai legami, agli affetti e a come sia necessario non dimenticare mai quelli belli, non lasciare mai quelli che valgono. Ma far di tutto, anche attraverso le cose che facciamo, le nostre passioni, che li si ha immancabilmente sempre nel cuore, ovunque ci si trovi.
Vi lascio un'altra ricetta da poter usare come idea regalo (perchè no?), che profuma di mercatini a festa, di cose semplici, di esperimenti di pane fatto in casa, di legami, di abbracci, di Natale...almeno per me.

mercoledì 19 dicembre 2012

Mince Pies è tempo di Natale







































La tradizione anglosassone racconta come questi dolci siano il cibo preferito di Santa Claus, e vengano preparati nei giorni precedenti al Natale, per poterne lasciare qualcuno vicino all'albero nella notte della vigilia, ma anche per poterne gustare il profumatissimo ripieno...rigorosamente in silenzio, esprimendo il miglior desiderio possibile.
Manca una settimana a Natale ed è questo il momento migliore per mettersi ai fornelli, non solo per decidere cosa preparare nei giorni di festa ma anche come allietare questi di avvento, passati spesso tra amici, colleghi di lavoro, compagni di scuola, per scambiarsi gli auguri più cari.
E' tempo di spezie, di profumi agrumati, di bevande calde.
E' tempo di mercatini, di luci e di passeggiate coperti con lunghe sciarpe di lana.
E' tempo di biscotti, di marmellate, di piccoli dolcetti che potrebbero anche essere una bellissima idea regalo da donare ai nostri amici o alle persona a cui più teniamo.
I miei amici se li rubano da sotto le mani...voi provateli, poi mi direte!

sabato 15 dicembre 2012

Risotto con finocchi e semi di anice verde







































Il sabato a casa è una vera benedizione e una volta ogni tanto posso pranzare ad un orario decente!
Avere un po' di tempo in più per me è provvidenziale anche per potersi mettere ai fornelli e coccolarsi un po'.
E chi pensa che utilizzare ingredienti di stagione preveda durante questi mesi piatti pesanti, senza profumo e aromi particolari, sottovaluta la frutta e la verdura invernali.
Lavo i finocchi appena acquistati e non resisto ad addentarne qualche pezzo.
Amo la loro consistenza, quella freschezza e quel leggero sentore di anice che rimane persistente alla fine in bocca. Così lo sposalizio nasce spontaneamente per associazione.
Voglia di un piatto caldo e cremoso, voglia di bianco come le prime città innevate, voglia di verdure e di spezie che sanno di attesa natalizia...
Un candido risotto profumatissimo.

mercoledì 12 dicembre 2012

Kanelbullar e Santa Lucia







































Sulle mie origini ormai non ci sono dubbi: nata e cresciuta sulle rive dell'Adige.
Ma cosa diavolo c'entra con questa ricetta e soprattutto con la Svezia?
Domani è un giorno particolare, anche se non lo è per molti.
Domani, 13 dicembre, è Santa Lucia, una vera istituzione per i veronesi!
Io da piccola, non credevo in Babbo Natale, nemmeno nella Befana...ma l'unica certezza era l'arrivo di Lucia nella notte tra il 12 e il 13. Se ero stata brava al mio risveglio avrei trovato esauditi i desideri richiesti sulla letterina e un piatto stracolmo di dolci e caramelle, altrimenti carbone!
Tutt'oggi è una delle poche feste che riesce a farmi tornare bambina (se mai fossi realmente cresciuta!) e per il centro della mia città in questi giorni si trovano bancarelle strabordanti, tra le altre cose, dolciumi di ogni tipo, noccioline, mandorlati, frittelle e bomboloni (a Verona cresciamo tutti poco!).
Mi ricordo ancora quando mia nonna preparava una piccola focaccina dolce per quella notte, che avrei lasciato, insieme ad un bicchiere di vino e alle zollette di zucchero per l'asinello, per confortare la Santa e il suo aiutante Castaldo dal lungo viaggio.
Ma, direte voi, ancora niente sulla Svezia!!! E questa non è certo la ricetta della focaccina della nonna!!!

domenica 9 dicembre 2012

Gingerbread Men, gli Omini di Pan di Zenzero







































E' qualche giorno ormai che il mio alberello ha fatto il suo ingresso trionfante in casa.
So che era presto per l'albero: presto per Roma che addobba all'Immacolata, presto per Verona che attende Santa Lucia...Ma che ci devo fare? Con la scusa che a Natale ritorno a Verona a festeggiare in famiglia, per godermi un po' più l'albero e la magia delle luci natalizie, anticipo sempre un po'.
Quache luce alla finestra là, una ghirlanda qua...
Però aspettavo il primo week end libero da obblighi di lavoro per finire gli addobbi e sfornare un po' di biscotti. Biscotti che sono immancabilmente finiti sull'albero, dopo la soddisfazione e il divertimento di un pomeriggio passato a impastare, sfornare e decorare in compagnia. E a suon di musica!
Sì perchè questo rende tutto più magico...se già sgranocchiare omini di pan di zenzero con una tazza di tè non fosse sufficiente!

mercoledì 5 dicembre 2012

Gnocchi di pane







































Questa è una di quelle ricette semplicissime ma molto gustose, di quelle che pochissimi ingredienti fanno la differenza.
Un piatto dove si impara a non buttar nulla in cucina (tanto più se è il pane!!!), in cui il solo condimento di burro fuso ci riporta alle piccole baite di montagna e visto che è arrivato il freddo non guasta.
Questa è una di quelle ricette della mia nonnina, che sono passate di generazione in generazione e che a casa stiamo riscoprendo perchè non vengano mai perse di vista le buone abitudini.
Questa è una ricetta che dovete provare!

sabato 1 dicembre 2012

Tarte Tatin di mele selvatiche







































Selva di Progno è un posto praticamente sconosciuto ai più. 
Oserei dire che pure nel veronese, questo piccolo comune montanaro, sia poco conosciuto o sicuramente non frequentato. E' uno di quei posticini che, se non ci fosse, per qualche motivo, un legame di cuore, non si visiterebbe di certo. Essendoci, da quando ne ho ricordo, una casettina di amici di famiglia, da quando ero piccola mi è capitato spesso di andarci. Un posto, è brutto dirlo, destinato a morire nel tempo, visto che difficilmente i giovani decidono di rimanervi ad abitare per tutta una vita: tante stradine, fiorite in primavera, alcuni orticelli, qualche cortile, con pollai senza grosse pretese, vecchie casette suddivise in microscopiche contrade. In una di queste contrade, in uno di questi cortili, a fianco ad una casa ormai disabitata, dopo la morte della vecchia signora che ci viveva, cresce un albero di mele. 
Non le solite e belle mele, grosse e lucide a cui tutti noi siamo abituati. 
A dirla tutta non saprei nemmeno dire a che qualità di mele possano essere associati i suoi frutti. 
Ma in autunno, se si è fortunati, lo si può trovare carico di pomettini piccoli piccoli, un pochino stortarelli, con qualche macchia e ammaccatura, di quelli insomma che, si sa...brutti, ma di grande fascino, devono avere senz'altro un gusto unico! 
Ecco che, se in un pomeriggio di mezzo autunno ti giunge improvvisamente a casa una cassettina di melette selvatiche, bottino di una semplice passeggiata tra stradine sterrate, qualcosa bisogna pur cercare di fare per valorizzarle.
Certo una torta di mele è l'ideale...ma quale delle tante verioni e ricette?
Così se dovevano essere queste mele le protagoniste, ho pensato che dovesse essere la torta di mele più "melosa" che esista, dove l'unico vezzo un velo di caramello e una quasi insignificante base di pasta, rigorosamente una neutra brisèe, avesse il solo scopo di tenere insieme i frutti e far incantare i palati con il loro semplice sapore zuccherino che si scioglie in bocca. 
La mia prima tarte tatin...che probabilmente, visto l'amore, non sarà nemmeno l'ultima!

mercoledì 28 novembre 2012

Vellutata di patate dolci e funghi







































Dovrei dire: "è arrivato il freddo!"...ma a dire il vero non mi pare proprio: porto ancora il soprabito di mezzastagione e le mie piante in balcone fioriscono noncuranti del calendario.
Però sicuramente il brutto tempo di oggi fa rimpiangere la bella stagione...o forse no?
Forse no perchè è esattamente la giornata ideale per rimanere al calduccio della propria casa (e pensare che tra poco devo uscire e sfidare vento e acqua per andare al lavoro, decisamente non mi entusiasma!), coccolarsi un po' e magari gustare uno di quei piatti così autunno-invernali che sembrano fatti apposta per confortarsi un po'.
Gli ingredienti sono decisamente di stagione e stavolta il cucchiaio è d'obbligo.
Quindi dirò: "è arrivato il momento di minestre, zuppe e zuppette!!!"

sabato 24 novembre 2012

Mont Blanc







































Confesso che probabilmente non mi sarei mai cimentata in questa ricetta se non fosse oggi il compleanno di un caro amico, con la strana passione per questo castagnosissimo, pannosissimo, meringatissimo, dolcissimo dessert al cucchiaio.
Le castagne mi piacciono tanto (non a caso, vista la stagione, hanno già fatto capolino in questo appena nato blog)...ma personalmente non amo, e questo forse l'ho già detto, i "dolci troppo dolci". Devo però ammettere che cimentarmi almeno una volta in questo, mi ha dato non poca soddisfazione!
Ammetto di aver ponderato le ricette trovate tra web e libri di cucina e aver leggermente sottodosato gli zuccheri, laddove possibile. Ammetto anche di essermi presa qualche licenza nel trasformare la forma classica in una versione da bicchiere. Ma la soddisfazione più grande è stata la sorpresa negli occhi del festeggiato mentre ancora si trovava indeciso tra biscotti e muffin.
Quindi a voi, amanti dei dolci "da carenza d'affetto", a voi, appassionati di piccole sfide in cucina, lascio questa ricetta, ringraziando l'amico goloso, senza il quale questo post forse non sarebbe mai esistito.
Tanti auguri a te!!!

martedì 20 novembre 2012

Della zucca non si butta via nulla







































Il riciclo di questi tempi è decisamente d'obbligo e assolutamente da incoraggiare in ogni sua forma!
Quindi anche in cucina, dove devo dire mi affascina tantissimo poter trovare sempre nuovi modi per poter riutilizzare gli avanzi o semplicemente proporre anche quelle parti degli alimenti scartate in una specifica ricetta, ma potenzialmente interessanti per prepararne un'altra.
Con la zucca in questo periodo ci siamo decisamente divertiti: svuota, intaglia, decora...e mangia!
Ma se una volta svuotata, con la polpa è estremamente semplice trovare una ricetta per gustarla, di tutti quei semi che ne facciamo? Così un giorno, alle prese con una zucchetta mantovana, che avevo già destinato ad una confettura dolce e speziata, mi sono chiesta perchè nei supermercati i famosi "bruscolini" si vendessero a peso d'oro, quando invece normalmente noi tra filamenti e semi, dell'interno della zucca, gettiamo tutto.
Quindi dopo la confettura di zucca e zenzero, buona sul pane e perfetta in abbinamento con i formaggi, sono arrivati i semi di zucca tostati. Un elogio alla zucca, frutto tra i più eclettici, capace di ricoprire un intero menù, dall'antipasto al dolce, fino allo snack davanti ad un bel film...mica bruscolini!!!

sabato 17 novembre 2012

Meringhe (Meringa Francese)







































Dolci, dolci, dolcissime meringhe.
Forse per questo motivo il mio palato non le ama particolarmente.
Ma quanto mi piace farle...una soddisfazione enorme veder montare quegli albumi fino a diventare quasi una mousse. Ecco perchè dopo creme, frolle o qualunque preparazione preveda l'uso dei soli tuorli, questa è la fine tipica che fanno gli albumi nella mia cucina.
Per la felicità di molte persone, a cominciare da mamma e nonna.

mercoledì 14 novembre 2012

Crostata integrale di melagrane







































A novembre di un anno fa mi confrontavo con la produzione, direi considerevole, del melograno in giardino.
"E ora con tutti questi frutti che ci si fa?"...ovvio: confettura!
Certo, se non avete pazienza, non cimentatevi mai in un'avventura simile, perchè sgranare più di 4 chili di melagrane e poi passarle tra mixer e passaverdure per dividere succo e un pochina di polpa da milioni di semini fastidiosi, ammetto che ha del maniacale. Ma che soddisfazione!!!
E ora con una confettura così asprigna e particolare la cosa migliore è una bella crostata, magari con farina integrale, ancora tiepida, con una tazza di tè, per una confortante e dolce merenda casalinga.
La giornata migliora subito.

domenica 11 novembre 2012

Castagnaccio, castagne e vino...e San Martino







































L'ultimo 3 mesi fa. Del numero totale però ho ormai perso il conto...sicuramente tanti! 
Quindi nessun "san martino" o trasloco per un po'. 
E nessuna "estate di san martino" dato che qua a Roma parlare di ritorno di tepore quando praticamente il vero freddo non è mai arrivato, sarebbe un po' strano.
Ma perdere una tradizionale occasione conviviale fatta di prime castagne e vino nuovo, sarebbe un peccato!...Tanto più che con il tempaccio grigio e piovoso di oggi le castagne ci stanno proprio bene!
Lesse, arrosto, al forno, pure crude...le castagne hanno un potere d'aggregazione incredibile. E con i primi freddi è un piacere ritrovarsi con la famiglia o gli amici attorno ad una tavola a spellarle insieme ancora bollenti. In attesa di una serata di caldarroste e patate dolci (a casa mia spesso vanno in coppia), vi propongo questa ricettina decisamente facile, per una domenica all'insegna delle castagne.
E buon San Martino!

venerdì 9 novembre 2012

Insalata belga con robiola e melagrana







































Ho deciso finalmente di aprire le due melagrane che da domenica decoravano il tavolo della cucina.
Contrariamente all'anno scorso, quando a casa per salvarci dall'invasione delle melagrane abbiamo passato alcuni pomeriggi a sgranare chili e chili di frutti, finiti poi prevalentemente in confetture, l'albero del giardino quest'anno non ha prodotto molto. 
Ma, oltre a credere un po' nelle parole di mia madre che m'ha sempre raccontato come il melograno in una nuova casa porti fortuna, ultimamente m'incoriosisce trovare modi originali per usare in cucina ingredienti non del tutto quotidiani. Così in valigia al ritorno dal week end non potevo infilarci pure loro.
Nonostante non si presentassero esternamente vermigli e invitanti come quelli che si trovano nei banchi d'ortofrutta, con mia somma gioia aprendoli ho scoperto tanti chicchi sodi di un rosso intenso e un sapore, al mio palato, sempre particolare. Ne è venuto fuori così il mio pranzo di oggi: un'insalata autunnale, decisamente colorata e banalissima nella preparazione, in cui confesso il mio piacere per l'agrodolce e gli accostamenti di frutta e formaggi. Un esempio di come con poco si possa creare sempre qualcosa di invitante e originale.

mercoledì 7 novembre 2012

Confettura di Pere e Vaniglia







































Le giornate sono sempre più corte, non c'è che dire.
Uno esce anche solo un'oretta nel pomeriggio e rischia di tornarsene a casa con il buio.
E questo più del freddo, più della pioggia o della famigerata nebbia padana (che io conosco bene)...sinceramente mi rende davvero di pessimo umore!
Così entro in casa e come prima cosa metto a bollire l'acqua per il tè.
Apro quindi la mia dispensa e guardo i piccoli vasetti di confettura di pere che troneggiano in bella vista.
L'autunno è tempo di raccolta, di conserve e di marmellate...anche, come in questo caso, le più dolci!
Che riescono poi a rallegrare le giornate più cupe e fredde dell'inverno. Perchè aprire la dispensa e trovarci tanti simpatici vasetti da consumare nelle colazioni del mattino o nelle merende pomeridiane, da soli o in compagnia a parer mio rende proprio felici. Ma (questo è del tutto personale) pure passare qualche pomeriggio nella preparazione di queste delizie, non solo rasserena e distende i nervi, ma rende decisamente fieri! Sapete la soddisfazione di regalarne un po' ai vostri amici?

lunedì 5 novembre 2012

Mor Monsen







































Qualche giorno di pausa dal lavoro sono un'occasione per tornarmene a Verona tra famiglia e amici.
Quando si organizza una piccola rimpatriata sembra sempre di avere tutto il tempo del mondo, ma la verità è che i giorni a disposizione sono sempre troppo pochi rispetto alle cose che ci si è messi in mente di fare.
Giorni di abbracci, racconti, cene, mercatini, scambi di esperienze e anche di ricette. 
In valigia hanno trovato poi posto: vasetti di marmellate, invasate mesi fa, 2 melograni del mio giardino, che ora dovrò pensare a come usare, formine per biscotti natalizi, nuovi pirottini di carta marrone scovati in uno dei miei negozietti preferiti, alcuni consigli su panificazione e lieviti di un amico e un macina caffè tedesco originale degli anni '50, che mia madre non ha resistito alla tentazione di regalarmi durante un giro sotto la pioggia tra bancarelle d'antiquariato.
E una fetta di torta, unica superstite dal pranzo della domenica, in cui avevo promesso mi sarei occupata del dolce e avrei finalmente utilizzato quei ribes raccolti a luglio dai cespugli dietro casa. Mai deludere le aspettative!
Così, con i primi freddi e le prime nebbie veronesi, la ricetta adocchiata mesi fa su Fior di Frolla, è stata valorizzata al meglio, facendo passare in secondo piano la "burrosità" tipica (ahimè!) della cucina norvegese.
E dopo un viaggio di ritorno in treno che più che un viaggio è stato un'odissea, il mio piccolo bottino di guerra ha acquisito il diritto ad essere condiviso e a darmi il buon giorno del lunedì!

martedì 30 ottobre 2012

Trick or Treat? Pumpkin Pie







































E' iniziata la stagione delle zucche, piccole, grandi, lisce, bitorzolute, colorate e tanto tanto dolci.
Questo mi ricorda come per anni nella mia famiglia non se ne sia fatto grande uso, se non disseminate in cesti in composizioni autunnali a decorare gli angoli di casa.
Diciamo quindi che io ho scoperto la zucca da grande. Nelle zuppe, nei risotti, nelle torte salate, nelle marmellate...e nei dolci.
Tipica torta americana tanto amata e osannata sia per la festa di Ognissanti che per quella del Ringraziamento.
Così, curiosa di confrontarmi con gusti mai provati, un anno fa mi sono imbarcata nella mia prima pie.
D'altra parte dopo essermi divertita a svuotare e intagliare zucche, qualcosa con la polpa la dovevo pur fare!

domenica 28 ottobre 2012

Pollo alla birra con olive







































"Io porto la birra"
"Emh...la birra c'è già nel pollo!"

E' così che si preannuncia un invito a cena a casa mia, in cui il menù previsto, senza troppi sforzi, doveva essere pollo e patate.
Delle coscette di pollo che attendevano nel freezer di capire di che morte morire e io che rimuginavo il da farsi. Poi vennero in soccorso, prima una birra, residuato bellico della festa di compleanno, e infine le olive, che, per me una vera droga, hanno trovato per una volta una fine più dignitosa che venire avidamente trangugiate direttamente dal barattolo.
Il resto l'hanno fatto l'angolo delle erbe aromatiche in balcone, che grazie alle temperature romane è ancora rigoglioso, e una ricetta, riveduta e corretta al mio bisogno, scovata nel web.

sabato 27 ottobre 2012

Pancakes e le colazioni del week end







































Io amo le colazioni del week end.
Questo è un dato di fatto.
Perchè diciamocelo, io alla colazione non rinuncio per carità, ma chi mai, andando di fretta per non far tardi al lavoro, non riduce la propria ad un sano ingozzamento mentre si infila la giacca e si allaccia le scarpe?
Ah le colazioni del week end invece...
Quelle in cui uno ha il tempo di veder bollire l'acqua per il tè, di ascoltare il rumore della caffettiera con la vestaglia ancora addosso, di riversare le cose più buone della propria dispensa sulle tovagliette che solo nel fine settimana ci si ricorda di avere nel cassetto.
Quelle che hanno il sano potere di metterci di buonumore, anche in una giornata grigia e piovosa come oggi.
Quelle in cui uno ha pure il tempo di alzarsi un po' prima, mettersi ai fornelli e soddisfare la curiosità di sapere, per una volta almeno, che sapore possano avere certe leccornie che solo nei film americani riescono ad addentare, stando seduti, leggendo il giornale e pianificando sorridenti il resto della giornata.

mercoledì 24 ottobre 2012

Angel Cake ovvero come riciclare gli albumi







































Curioso come tante preparazioni in cucina partano dal presupposto che la parte "nobile" dell'uovo sia il tuorlo. Due tuorli di là, uno di qua, tre da un'altra parte...
Poi dopo un week end ai fornelli si apre il frigorifero e ci si domanda: "Cosa cavolo ci combino con tutti questi albumi?" Povero albume messo sempre in secondo piano!
Eppure una delle cose che in cucina mi hanno sempre affascinato di più è veder cuocere gli albumi e cambiare di colore, vederli montare e cambiare drasticamente consistenza...una specie di magia!
E proprio per questo motivo, per quanto non sia un'amante delle meringhe, mi diverte un sacco prepararle.
Però quando ci si trova 6-7 albumi nel frigorifero, come nel mio caso,...anche il "piano Meringa" non può nulla.
Pensa e ripensa e raggiungo la conclusione che l'unica cosa che può velocemente risolvermi sia il problema del riciclo culinario che della colazione dell'indomani non è altro che lei: la Angel Cake.
Scovata un po' di mesi fa tra i blog e i consigli in rete l'ho trovata geniale nell'utilizzo di pochissimi ingredienti...niente burro o grassi, una manciata di zucchero e farina...sembra una torta fatta di nulla, se non per un piccolo particolare: gli albumi. Nei dosaggi più comuni si arriva anche a 12 albumi!!!
Ne risulta un dolce sofficissimo e leggermente spugnoso, di un gusto piacevole ma per nulla forte, che lo rende ideale per le colazioni o le merende accompagnato da marmellate e creme o, come il pan di spagna, come base per altre preparazioni.
Quale miglior rimedio ai miei albumi? E quale miglior modo per farsi aiutare da una provvidenziale vicina, se le fruste elettriche, già abbastanza provate, decidono di boicottare la ricetta, abbandonandomi proprio nel bel mezzo della preparazione???
Qualcuno oltre ai ringraziamenti si è meritato un pezzo della mia torta!

domenica 21 ottobre 2012

Pasta choux, Crema miele&zenzero, Caramello. I miei primi bignè







































Come promesso, dopo le fatiche di ieri, non vi lascio a bocca asciutta, con solo un pezzetto di pizza e fichi tra le fauci (che però ridi e scherza gli ospiti hanno spazzolato..."gnam gnam...lo sai che è la prima volta che mangio pizza e fichi?!").
Così oggi questo post sarà dedicato al dolce fine serata di ieri, ma anche al dolce risveglio di stamattina (i reduci erano lì sull'alzatina che mi guardavano con un'aria così amorevole che non ho potuto non farci colazione!), ma soprattutto ad una grande scoperta: fare la pasta dei bignè in casa è davvero facile!
E' finita l'era dei mignon delle pasticcerie o dei bignè già pronti da riempire...che soddisfazione!!!
Se pizza e fichi non era una vera ricetta, questa si fa per tre: pasta choux, crema al miele&zenzero (la base è comunque quella della crema pasticcera) e caramello.
Ai golosi

sabato 20 ottobre 2012

Mica pizza e fichi...







































Ok lo ammetto...questa non è una ricetta!
Ed è vero anche che aspetto il week end per essere più libera e poter cucinare e rendervi tutti partecipi...e così ho un po' barato! Ma ho i miei validi motivi!
Stamattina, sebbene sia sabato, la sveglia è squillata comunque: devo preparare un bel po' di cose per gli ospiti di stasera, visto che, dopo una settimana, riesco finalmente a festeggiare con alcuni amici il mio (ormai passato) compleanno. Non ho tempo da perdere!!!

mercoledì 17 ottobre 2012

Mini quiches ai funghi e toma piemontese







































Il tempo sta cambiando, arrivano piogge e acquazzoni, i sandali sembrano non essere più una grandiosa soluzione per i piedi, e tra oggi e domani degli addetti agli impianti di riscaldamento faranno dei lavori di manutenzione negli appartamenti per farsi trovare pronti all'arrivo dei primi freddi.
Nel tragitto da casa al lavoro, che almeno quest'anno ho la fortuna di fare a piedi (e per Roma è una grande fortuna!!!) ho pensato che forse mi ero vestita troppo leggera.
Inutile! Non riesco mai ad abituarmi alla fine del caldo e l'idea di dover affrontare il cambio di stagione negli armadi mi crea tutti gli anni un certo sconforto.
Allora mi soffermo a pensare a tutto ciò che di bello l'autunno porta con sè...colori, odori e sapori irrinunciabili. E così tutto migliora!

sabato 13 ottobre 2012

Il dolce di compleanno







































Oggi termina ufficialmente il mio anno dei 30. 
A ragionarci per bene, visto che ne compio 31, entrerei di botto nel 32simo anno di vita...ma è decisamente meglio non pensare ai numeri, che a me personalmente da tempo cominciano a sembrare troppi e la matematica a volte non aiuta.
Quel "3" di per sè risulta un bel numeretto, ma quando anticipa altro, allora si rischia di mettersi a fare il resoconto di una vita e purtroppo, a volte, a non esser soddisfatti pienamente del traguardo. 
Così ho pensato che, per me, sarebbe dovuto più apparire come un blocco di partenza, piuttosto che un fotofinish, così da poter essere contenta di tutte le cose che sarei riuscita a iniziare nell'anno nuovo, invece che scontenta di quelle non raggiunte. Cose accantonate, pigramente considerate, rimandate.
Il mio è stato un anno di grandi cambiamenti, di decisioni, di novità, di sfide, di scommesse, di obiettivi. Un anno di tante spunte nella "lista dei farò" (ultima ma non ultima questo blog!). Il mio è stato un anno di sorrisi.
Per quanto non ami i compleanni questo lo festeggerò quindi come merita e comincerò da qui. E da quello che è da sempre il mio dolce di compleanno. 
Che se la vogliamo dire tutta penso che mi assomigli pure un po'!
Nessuna torta multistrato, glassata, incremata, impomatata. Nessuna torta coperta di fondente o mascherata da regina del cake design. Il dolce di compleanno per antonomasia nella mia famiglia, la felicità dei bimbi e non, è da sempre ciò che di più semplice esista, quello che ovunque è spesso considerato il dolce del riciclo casalingo, al pari delle polpette. Insomma da me non è festa senza il salame di cioccolato...pardon il tronco di cioccolato. Una ricetta di nonna che passa ormai di generazione in generazione rimanendo sempre fedele a sè stessa e a chi, come me, è rimasto un po' bambino e non potrebbe farne a meno!
E io ricomincio da ...1!!!

mercoledì 10 ottobre 2012

Torta soffice di uva al Marsala







































Le giornate di sole come oggi fanno dimenticare di non trovarsi più in estate!
Ah le ottobrate romane...
Non ci ho mai creduto fino a che non le ho provate personalmente. Roma ad ottobre è bellissima, madopo anni, da buona veneta, non penso di essermi ancora abituata ad un inizio autunno che non sia fatto anche di primi giubbetti, qualche soprabito e magari un foulard qua e là.
Per fortuna ci sono cose che nonostante le temperature caratterizzano sempre questa stagione.
Basta entrare in qualunque supermercato o passare tra le bancarelle ortofrutticole per capire a cosa mi riferisco: uva!
Quindi stamattina pensando a cosa poter proporre è stato naturale pensare a questa torta, provata un anno fa in occasione di un invito a cena. La ricetta l'avevo scovata sfogliando un settimanale che gironzolava in casa (mai sottovalutare gli inserti di cucina!) e credo che fino a che possiamo trovare l'uva fresca nel banco frutta, sia bene sperimentarla.

domenica 7 ottobre 2012

Risini e il sapore di casa







































Oggi sono già due mesi dall'ultimo trasloco.
A volte ho la netta sensazione di non aver fatto altro per buona parte della mia vita.
Conclusione? Ho cose mie sparse almeno in tre città e amici in tutta Italia e ovunque io sia il mio accento fastidiosamente ibrido chiarisce subito la mia non appartenenza al luogo ma non ne dichiara esplicitamente l'origine. Ma se all'inizio in questa condizione un po' nomade sentivo, molto insofferente, di non aver casa alcuna, un po' alla volta ho cominciato a cambiare idea. 
Ora invece mi piace credere che di case non ne abbia una ma molte. 
Perchè casa non è altro che un posto dove c'è qualcuno che ci vuole bene, dove si trovano i nostri affetti.
Due mesi fa sono tornata a Roma con uno spirito del tutto nuovo. E ogni volta che come ieri mi ritrovo a passare la serata immersa nella sua arte e nei suoi musei (anche nelle sue file!!!...questo ahimè succede quando per la "Notte dei musei" si prevedono gli ingressi GRATIS) o a camminare per le sue strade più vecchie a scovare angoletti carini dove pure mangiare un panino diventa una storia da ricordare e dove un Forno non chiude prima delle 22, mi dimentico le cose per cui pure detesto questa città e mi ritaglio un piccolo angolo di casa anche qui.
Oggi in questa giornata uggiosa quel tanto che basta per avere più l'aspetto della mia Verona che della assolata capitale, è il giorno giusto per parlare di quei sapori che mi accompagnano fin da quando ho ricordi. Per me sono la colazione dei giorni di festa, le merende pomeridiane affianco ad una tazza di tè. 
I risini stanno a Verona come i cornetti al resto d'Italia. Poco generosi nell'aspetto, così piccoli e rugosi che a nessun forestiero verrebbe mai in mente di sostituirli ad un pasticcino strabordante di crema e di colori...ma così famigliari nel gusto. 
Sono la dose giusta di dolcezza che fa sentire a casa chiunque!

venerdì 5 ottobre 2012

Mezze penne tonno e limone







































Sono cosciente che questa pasta abbia un po' troppo il profumo dell'estate per essere propriamente una ricetta consona al periodo.
Ma sono scusata almeno per due validi motivi.
Il primo è che la temperatura è ancora più adatta ad un cono gelato che a delle caldarroste.
Secondo, ma in realtà è il motivo per cui ho scelto di pubblicare questa ricetta, è che oggi è il compleanno di mio padre. Sì l'ho chiamato! Sì gli auguri glieli ho fatti! Ma era un modo come un altro per potergli mandare un pensiero speciale.
Perchè fin da quando sono piccola ai fornelli mio padre ce l'ho visto spesso, ma se devo pensare ad un piatto che lo descriva veramente sarebbe un primo, di quelli che nascono per poter finire i piccoli avanzi scovati negli scaffali più in basso del frigorifero, il più delle volte mescolando gusti che nessuno, eccetto lui, riesce a concepire insieme. Con quell'aggiustatina di limone o della cara salsa worchester che non guasta mai.
Questo è uno dei piatti che ha accompagnato la nostra estate in famiglia.
Il limone c'è!

giovedì 4 ottobre 2012

I muffin dei desideri







































Se esiste un punto d'inizio, non culinario ma quantomeno di intenzioni, per me, questo si chiama muffin.
L'idea di potermi svegliare anche nelle giornate più nere con qualcosa di morbido e goloso che ti attende in cucina, mi ha spinto più e più volte a sfornare muffin alle ore più improbabili della notte.
La conseguenza è stata che le mie giornate sono migliorate pur perdendo a volte ore di sonno.
Così non potevo non dedicare, se non il primo, almeno il secondo post a loro che per me sono forse l'emblema del potere terapeutico della cucina.
Ad oggi non solo rimangono la mia ricetta dolce dei "5 min", ma anche quella più richiesta e scambiata tra amici e parenti desiderosi di mettersi alla prova con qualcosa di semplice e comunque soddisfacente.
Aggiustamenti sui dosaggi, riadattamenti tra moltissime ricette trovate qua e là sul web (perchè quella dei muffin pare sia la ricetta più diffusa anche nei blog) si trovano ora sui quaderni delle amiche, su foglietti dentro i taccuini o appiccicati ai frigoriferi.
E sul ricettario rosso di mia madre...che almeno ora con il blog, sebbene io sia nuovamente distante da casa, non dovrà più affrontare telefonate a volte disturbate o frettolose per potermi chiedere di ridettarle ricette che non trova più o non ricorda di aver già scritto.

mercoledì 3 ottobre 2012

C'era una volta...







































C'era una volta una decisione che tardava ad arrivare.
Pur essendomi ripromessa che "prima o poi lo farò", pur avendo raggiunto la consapevolezza che "basta ripromettere è ora di fare", questo racconto non riusciva a trovare l'incipit.
O forse la giusta motivazione, non lo so.
Da quasi due anni ho iniziato a raccogliere foto e ricette di ciò che combinavo in cucina e probabilmente file e cartelle sparse per il pc, album privati nei social network e amici affamati più che mai, non bastavano più.
Sarà sapere che tra una decina di giorni finirà anche il mio emblematico anno dei 30, sarà che non erano sufficienti le altre mille cose a cui già pensavo, sarà che era semplicemente giunto il momento.
Ecco che in una bella giornata di inizio ottobre incomincio a scrivere.
Quale mese più adatto se non il "mio" mese per farlo? Confesso un debole nel voler trovare un senso anche alle piccole scelte apparentemente casuali, così come nel rivestire di significato alcuni momenti della mia vita.
Ho pensato quindi che fosse giusto inaugurare questo personale diario con una ricetta adeguata...quantomeno al nome scelto per questo mio spazio!
Qualcosa che potesse riunire la mia soddisfazione nell'eseguirla ma anche ricordi, passioni, amici e affetti vicini e lontani.
A loro dedico questo mio primo post e l'inizio di questa storia.
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